CLAUSTROFOBIA di Gianni Quinto

Lo spettacolo

Dal 24 aprile al 13 maggio va in scena al Teatro De Servi CLAUSTROFOBIA di Gianni Quinto: tre giovani molto diversi, ma uniti da uno scherzo del destino; una black comedy che si ispira agli scandali bancari.

La trama – CLAUSTROFOBIA di Gianni Quinto

Si può far soldi aprendo una banca o rapinandola. E se si hanno principi etici, diceva Luis Sepulveda, si sceglie la seconda strada. Forse non sarà proprio così, ma il dubbio aleggia, in questo nostro mondo dominato dalla finanza, dove i comuni mortali appaiono stritolati da meccanismi che oscurano la mente e fanno perdere la bussola, fino a rendere impossibile risponde a una domanda apparentemente semplice: se hai una banca con tanto di caveaux, un uomo con il volto mascherato e una pistola in pugno, chi è il rapinato e chi il rapinatore? Gianni Quinto, giovane prolifico autore non fornisce, nella sua commedia, una risposta. Semmai, tra bizzarrie, colpi di scena ed efficaci gag, complica ancora la situazione.

Lo spettatore è servito. A lui il compito di districarsi tra gli effetti comici e le ricadute “socialmente utili” di un testo che vuole fare ridere ma che sfrutta e valorizza anche riferimenti al reale, primo tra tutti quello strapotere delle banche, quella loro arroganza, che suscita, seppure non giustifica, sogni di impossibile rivalsa. E’ su questo sfondo che si dipanano le grottesche vicende narrate in “Claustrofobia”. Ne sono protagonisti un maldestro rapinatore dilettante, un funzionario di banca fin troppo pignolo e un ricco cliente che si attarda nell’istituto di credito fino all’ora di chiusura in un afoso pomeriggio di venerdì. Risultato i tre restano chiusi nel caveaux della banca, senza contatti con l’esterno, fino al lunedì; e la loro forzata convivenza produrrà scintille, con la fine della farsesca avventura che finisce col diventare una roulette russa.

Dopo il successo nella passata stagione con “La Scala”, tornano così sul palco del Teatro de’ Servi tre giovani ma ben sperimentati attori: Gabriele Carbotti, Fabrizio D’Alessio e Andrea Dianetti, guidati sapientemente in scena da Alberto Ferrari, regista d’eccezione che ha firmato film e serie tv di successo come “I misteri di Laura” e “Distretto di polizia”. Lo spettacolo, prodotta da #Mainagioia Spettacoli e Matteo Fiocco, mantiene per tutta la durata ritmi incalzanti. I personaggi inoltre, ben lungi dal costituire semplici macchiette, sono ben caratterizzati anche grazie all’impegno degli attori.

Il teatro

L’edificio che ospita il Teatro dei Servi è stato costruito, nel 1950, nel grande orto e giardino del convento adiacente alla parrocchia della chiesa di Santa Maria in Via.
Situato nel centro storico di Roma a pochi passi da Fontana di Trevi e affacciato su via del Tritone, il Teatro de’ Servi, venne inaugurato il 26 aprile 1957 da una Compagnia diretta da Eduardo de Filippo, con la prima assoluta di “De Pretore Vincenzo”. La regia era dello stesso Eduardo, scene di Titina de Filippo e musiche di Renzo Rossellini. Interpreti principali Achille Millo e Valeria Moricone, al suo debutto teatrale. Dopo la prima, intervenne il Vicariato che impose la censura di questo spettacolo, tra grandi polemiche cittadine, e il teatro, nuovo di zecca, restò chiuso per alcuni mesi.
Negli anni successivi, la censura del vicariato si fece sempre meno pressante, e il teatro poté ospitare attori italiani quali Maria Letizia Celli, Carlo Tamberlani, Antonio Crast, Giusi Raspani Dandolo, Mario Siletti, Aldo Giuffè, Walter Maestosi, Silvio Spaccesi, Fiorenzo Fiorentini, Jole Fierro, Giovanna Scotto, Laura Gianoli; attori stranieri Robert Alda, Eva Bartok, Judith Evelion, John Scott, Bernard Fox, John Stacy, Maureen Gavin; registi quali Mario Landi, Carlo Di Stefano, Giovanni Calendoli, Renzo Giacchieri, Luciano Lucignani; direttori d’orchestra quali Massimo Pradella, Giuseppe Morelli, Walter Cataldi-Tassoni, Renzo Rossellini; cantanti lirici quali Giuseppe Sabatini, Bruno Beccaria, Pietro Spagnoli, Maria Prosperi, Katia Ricciarelli; compagnie e gruppi musicali quali Massimo Coen e “I Solisti Romani”, La Società del Quartetto, Eduardo Bennato, Compagnia Teatrale Italiana, Compagnia Italiana di Prosa, The English Players, The Pay Guild, The New York Company, The Momix, Compagnia Aldo Giuffrè e Jole Fierro, Compagnia Fiorenzo Fiorentini, Music Theatre International.
Fino alla fine degli anni Settanta il Teatro de’ Servi fu un punto di riferimento per i frequentatori di teatro a Roma.
Negli anni Ottanta, con le nuove normative sulla sicurezza nei luoghi di pubblico spettacolo, iniziò un periodo difficile come per molte sale teatrali di Roma: alla fine della stagione del 1983 il teatro venne chiuso per un anno per permettere importanti lavori di adeguamento.
Il teatro riaprì nel 1984, con una capienza totale di 252 posti, ma solo fino al 1988 anno in cui torna a chiudere le sue porte, al fine di eseguire altri onerosi lavori di adeguamento alle norme. Dopo un anno di lavori, all’inizio del 1990, la sala riprende finalmente la sua attività.

Teatro de’ Servi – gestione La Bilancia Produzioni
Via del Mortaro 22 (ang. Via del Tritone), Roma
tel. 06 6795130 – www.teatroservi.it

Orario biglietteria – spettacolo CLAUSTROFOBIA di Gianni Quinto

da Mar a Sab dalle ore 10 alle 20
Dom dalle ore 15 alle 17.30 – Lun chiuso

Orario spettacoli

CLAUSTROFOBIA di Gianni Quinto

da Martedì a Venerdì: ore 21
Sabato: ore 17.30 e ore 21 – Domenica: ore 17.30

Fabio Pompei

Author: Fabio Pompei

Nato e cresciuto a Roma, laureato in Ingegneria Informatica ha poi proseguito gli studi con il dottorato di ricerca in Ingegneria Elettronica presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” dove si occupa di programmi europei di ricerca sulle Smart City. Nel 2011 a Lecce ha ricevuto il premio “Fibonacci” ed è stato nominato “Informatico dell’Anno”. Attualmente Quadro in una nota azienda di telecomunicazioni dove ha seguito anche attività internazionali (Spagna e sud-america). Professore in un ateneo romano è titolare delle cattedre di: “Sistemi e Tecnologie Web” e di “Calcolatori e Sistemi Operativi” – corso di laurea in Ingegneria Informatica. Appassionato della città di Roma, di cultura e di politica.

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