Divertirsi nel disagio – rassegna teatrale

divertirsi nel disagioL’iniziativa

GIOVEDÍ 28 e VENERDÍ 29 GIUGNO 2018: Nell’ambito della Rassegna Teatrale L’Altrovillage inserita nel programma dell’Estate Romana – DIVERTIRSI nel DISAGIO

28 Giugno, h.21.00: Disagistica Contemporanea, di e con Francesco Arienzo
29 Giugno, h.21.30: Dopodiché Stasera Mi Butto, di e con Generazione Disagio

Divertirsi nel disagio

Un fine settimana “ad agio nel disagio”. I millenials, l’ansia e i giovani
Due giorni di teatro e standup comedy per ridere con stile del disagio giovanile

Al Gay Village è tempo di un weekend nel segno del disagio giovanile, ma con stile e soprattutto con grande divertimento! Nell’ambito della rassegna teatrale L’Altrovillage, inserita nel programma dell’Estate Romana e promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita Culturale, che Giovedì 28 Giugno alle 21.00 vedrà l’arrivo di Francesco Arienzo, giovane comico già noto per il secondo posto a Italia’s Got Talent e per l’immediato Golden Buzz di Frank Matano che non ha resistito al suo trascinante monologo sull’ansia, l’incertezza e l’incapacità di condivisione in un mondo che condivide tutto per noia. Uno spettacolo-preludio il suo “Disagistica Contemporanea”, una stand up comedy d’alto spessore che tratterà il disagio dal punto di vista personale per proseguire poi Venerdì 29 Giugno alle ore 21.30, con l’arrivo da Milano dei profeti del disagio Enrico Pittaluga, Graziano Sirressi, Andrea Panigatti e Luca Mammoli, gli attori della compagnia Generazione Disagio formatasi nel Centro Sociale ZAM, diretti da Riccardo Pippa in “Dopodiché Stasera Mi Butto”, una produzione Proxima Res pluripremiata nei più noti festival di teatro italiani e andata in scena a Roma nel neonato OFFOFF Theatre di Via Giulia. Sul palco i quattro protagonisti addestrano il pubblico alla loro dottrina: arrendersi al Disagio, accettarlo e coltivarlo. Con l’aiuto e la partecipazione dal vivo del pubblico in sala, i giocatori dovranno avanzare sul tabellone per accumulare Disagio, destreggiandosi tra prove collettive, prove individuali e caselle “imprevisti”. Obiettivo: la casella finale tutta da scoprire.

Il 28 giugno

28 Giugno ore 21.00 – DISAGISTICA CONTEMPORANEA

Nei suoi monologhi, pluripremiati in tante manifestazioni italiane dedicate alla comicità, Arienzo descrive il suo mondo e si diverte a ribaltare l’ovvio e a esaltare gli stati d’animo, anche quelli negativi, in modo cinico e delicato. Nello spettacolo Disagistica Contemporanea, confessa tutta la sua inadeguatezza a una realtà che lo vorrebbe più estroverso e più sicuro di sé stesso. Niente di più difficile per lui che sembra trovarsi a suo agio solo quando viene sopraffatto dalla paura, dall’ansia, dalle molteplici ossessioni e da varie, e spesso infondate, preoccupazioni. Stati d’animo indispensabili per raccontare il suo rapporto con l’invidia, con le buone azioni e con quello che dovrebbe essere, secondo lui, il vero messaggio di Gesù. Francesco Arienzo intraprende il percorso teatrale portando in scena numerosi spettacoli, di cui oltre che attore è spesso autore e regista, negli ultimi anni si innamora della stand-up comedy, entrando nel 2018 nel programma Saturday Night Live, in una squadra capitanata da Claudio Bisio.

Il 29 giugno

29 Giugno ore 22.00 – DOPODICHÉ STASERA MI BUTTO

Immaginate una sorta di gioco dell’oca dove un laureando, un precario e uno stagista si sfideranno per vedere chi riesce ad accumulare più sfighe e perciò più disagio. Con l’aiuto e la partecipazione dal vivo del pubblico in sala, i giocatori dovranno avanzare sul tabellone per accumulare Disagio, destreggiandosi tra prove collettive, prove individuali e caselle “imprevisti”. Obiettivo: una casella finale tutta da scoprire!

Note drammaturgiche Divertirsi nel disagio

Le tematiche di disagio generazionale, crisi e voglia di cambiamento, vengono trattate con un meccanismo di ribaltamento paradossale: invece di risolvere i propri problemi o lottare per un mondo migliore i personaggi si abbandonano piacevolmente al Disagio, lo difendono e orgogliosamente lo praticano con disciplina. “Non sarai tu a risolvere l’inquinamento ambientale separando la carta dalla plastica, non porrai fine alle guerre, non salverai il panda dall’estinzione. Il mondo non dipende da te. Dunque perché preoccuparsi? Se non hai aspettative non rimarrai deluso. Balla, bevi e fregatene del resto, che tanto poi si muore”. Nel testo proviamo a porre l’attenzione sull’attitudine autolesionista della nostra generazione. Preferiamo cullarci nei nostri problemi e sentirci comodamente impossibilitati a far niente. Ci deresponsabilizziamo e ci spegniamo. Affrontiamo il tema del suicidio per parlare dei nostri piccoli suicidi quotidiani: tutte quelle attitudini, piccole prassi e decisioni che ci fanno morire pian piano e che in qualche modo ci assolvono dal dover prendere posizioni, agire e reagire. Ridiamo insomma, di come siamo bravi a scavarci la fossa giorno per giorno, in compagnia dei nostri paradossi e ossimori: la nostra pubblica intimità, l’inerzia iperattiva, il confortevole precariato, i corpi immaginifici, la condivisione in solitaria e la volgare trascendenza.

Riferimenti “Divertirsi nel disagio”

Canale Youtube /Generazione Disagio: http://www.youtube.com/channel/UCjYvLTO0FXLBC3Jvgh1WXLw

Pagina Facebook /Generazione Disagio: https://www.facebook.com/generazionedisagio/

Fabio Pompei

Author: Fabio Pompei

Nato e cresciuto a Roma, laureato in Ingegneria Informatica ha poi proseguito gli studi con il dottorato di ricerca in Ingegneria Elettronica presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” dove si occupa di programmi europei di ricerca sulle Smart City. Nel 2011 a Lecce ha ricevuto il premio “Fibonacci” ed è stato nominato “Informatico dell’Anno”. Attualmente Quadro in una nota azienda di telecomunicazioni dove ha seguito anche attività internazionali (Spagna e sud-america). Professore in un ateneo romano è titolare delle cattedre di: “Sistemi e Tecnologie Web” e di “Calcolatori e Sistemi Operativi” – corso di laurea in Ingegneria Informatica. Appassionato della città di Roma, di cultura e di politica.

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