Domus aurea multimediale

La Domus Aurea

La Domus Aurea (“Casa d’oro” in latino, proprio perché in essa si utilizzò molto di questo prezioso metallo) era la villa urbana costruita dall’imperatore romano Nerone dopo il grande incendio che devastò Roma nel 64 d.C.

La distruzione di buona parte del centro urbano permise al princeps di espropriare un’area complessiva di circa 80 ettari e costruirvi un palazzo che si estendeva dal Palatino all’Esquilino.

La villa, probabilmente mai portata a termine, fu distrutta dopo la morte di Nerone a seguito della restituzione del terreno su cui sorgeva al popolo romano. La parte superstite della Domus Aurea, occultata dalle successive terme di Traiano, come tutto il centro storico di Roma, le zone extraterritoriali della Santa Sede in Italia e la basilica di San Paolo fuori le mura, è stata inserita nella lista dei Patrimoni dell’umanità dall’UNESCO nel 1980.

Si trattava di un insieme di edifici e spazi verdi, che in seguito ispirarono la grande villa Adriana alla periferia di Tivoli.

Il progetto

Il progetto della Domus Aurea sembra si sia ispirato alla villa marittima campana, le cui principali caratteristiche erano costituite da una distribuzione sparsa degli edifici, inseriti in una paesaggio con viste panoramiche sul mare tramite terrazze, giardini e portici. L’ispirazione sembra fosse dovuta in particolare all’ambiente di Baia, la più rinomata località residenziale del mondo romano, nel quale erano presenti numerose e lussuose ville, impianti termali e luoghi di piacere.

La domus di Nerone era una villa che si affacciava su di un “mare” artificiale, lo stagnum, luogo di perdizione della nobilitas, dove si svolgevano i festini su imbarcazioni di piacere (cumbae). Del resto confrontando una villa di Baia, si nota la notevole somiglianza con il padiglione sull’Oppio, compreso lo xystus della parte meridionale.

La Domus Aurea, realizzata dagli architetti Severo e Celere sotto la diretta supervisione di Nerone («i quali ebbero l’ingegno e l’ardire di voler creare con l’arte, ciò che la natura aveva negato»), era innanzitutto un intervento sul paesaggio, plasmato con prati, campi, vigneti, boschi, bacini d’acqua e con la realizzazione di domus, padiglioni e ninfei.

Visite multimediali

Da gennaio del 2017 è possibile visitare il cantiere di restauro della Domus Aurea attraverso un progetto multimediale.

Il cantiere della Domus Aurea è visitabile con degli innovativi interventi multimediali nella prospettiva di valorizzazione scientifica del cantiere di restauro.

Come implementazione rispetto ai precedenti anni, è stato realizzato un progetto site specific di realtà immersiva e video racconto.

Gli interventi sono volti ad ampliare la fruizione da parte del pubblico con l’utilizzo di installazioni multimediali che fanno uso delle più recenti tecnologie come il videomapping su grandi superfici e la realtà virtuale.

I due interventi proposti si sviluppano lungo il percorso in dodici tappe della visita guidata del cantiere della Domus Aurea:

Proiezione emozionale riguardante la storia della Domus Aurea nella galleria d’ingresso
Realizzazione di una istallazione in realtà virtuale all’interno della Sala della volta dorata
L’effetto finale è un vero e proprio viaggio nel tempo.

La tecnologia nei musei

Il ruolo della tecnologia è sempre più fondante per il rilancio dei musei e dei siti archeologici italiani.

Nell’ambito della Ricerca 2016 “Beni e attività culturali: l’alba del rinascimento digitale”, realizzata dall’Osservatorio Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali del Politecnico di Milano, è uscito sul giornale LiberoPensiero del 21 Gennaio l’articolo di Alvise Losi, dal titolo “Creatività tutta nazionale – Così la tecnologia resuscita i musei” dove si evidenziano importanti casi di successo.

Informazioni utili

Prenota
COME ARRIVARE
Roma,Viale della Domus Aurea 1
Metro:Linea B fermata Colosseo;
Bus n.85, n.87, n.175, n.810, n.850

INFO E PRENOTAZIONI
dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00
il sabato dalle 9.00 alle 14.00
Tel: +39 06 399 67 700

Fabio Pompei

Author: Fabio Pompei

Nato e cresciuto a Roma, laureato in Ingegneria Informatica ha poi proseguito gli studi con il dottorato di ricerca in Ingegneria Elettronica presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” dove si occupa di programmi europei di ricerca sulle Smart City. Nel 2011 a Lecce ha ricevuto il premio “Fibonacci” ed è stato nominato “Informatico dell’Anno”. Attualmente Quadro in una nota azienda di telecomunicazioni dove ha seguito anche attività internazionali (Spagna e sud-america). Professore in un ateneo romano è titolare delle cattedre di: “Sistemi e Tecnologie Web” e di “Calcolatori e Sistemi Operativi” – corso di laurea in Ingegneria Informatica. Appassionato della città di Roma, di cultura e di politica.

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