Intervista all’artista contemporaneo Claudio Burei

Ci eravamo salutati un anno fa con Claudio Burei con la promessa reciproca che ci saremmo aggiornati sulle sue iniziative future. Lo ritrovo oggi, forse con qualche chiletto in più, ma la medesima luce negli occhi di quando ci eravamo salutati. Allora Claudio, racconta ai nostri lettori cosa è successo in quest’ultimo anno?

Risposta: Tante cose belle ma innanzi tutto volevo ringraziare tutta la redazione per l’interesse che da sempre manifesta nel mio percorso. In particolare desidero ringraziare neaPOLIS ed in particolare Claudio Napoli ed Elio Tomassetti, che fin dagli inizi avete supportato e seguito lo sviluppo delle mie iniziative. E’ stato un anno intenso, faticoso, ma pieno di impegni e di soddisfazioni.

Nell’ultimo anno, come vi avevo anticipato nella precedente intervista, ho esposto i miei lavori su invito al Museo delle Belle Arti di Torino. Ma la cosa che più mi ha reso orgoglioso è che già dallo scorso anno il Museo ha acquisito una mia opera in esposizione permanente.

Domanda: grande soddisfazione per te Claudio, vero?

Risposta: Beh, devo dire di si! Tra l’altro soddisfazione nuovamente confermata anche lo scorso mese quando, a seguito di una mia partecipazione ad una loro iniziativa ad ottobre 2018, hanno acquisito, sempre in esposizione permanente, un’altra mia opera: “FAKE ART” alla quale tengo molto dal punto di vista concettuale.

Domanda: Puoi spiegarti meglio?

Risposta: sai, vedere esposta in un museo così importante un’opera del genere, te la dice lunga sulla mia opinione riguardo l’arte contemporanea di oggi!!

Domanda: Banksy?

Risposta: … mi capisci al volo! …lui è un genio! …soprattutto nell’atto di distruggere una sua opera in un contesto importante.

Domanda: ..- sei tremendo!!… ma so che hai realizzato altri progetti che, quasi per pudore, sembra tu non ne voglia parlare…

Risposta:.. beccato!!… ma cosa vuoi che ti dica?… quasi mi vergogno a dire che le cose stanno prendendo la giusta piega (ma soprattutto all’estero … in Italia…mmm… la vedo dura…) Comunque, anche in Italia le soddisfazioni non mancano: quest’anno sono stato invitato ad esporre i miei lavori in esposizione permanente con due opere (“OGLE” e “RIPPED”) presso la direzione D.G.P.M. alla Farnesina e ne sono molto orgoglioso..

Domanda: Dai Claudio… non tenerci sulle spine… io so della tua ultima esposizione … lascia che i nostri lettori ne vengano a conoscenza…

Risposta: la verità è che ancora non ci credo! Immaginate il “Cittadella calcio” che un giorno riceve la comunicazione dalla UEFA di dover giocare la Champions League, inserita nel girone con il Real Madrid, il Barcellona, il Manchester United …Ecco, questo è ciò che è successo a me!!

Vi ricordate che lo scorso anno vi avevo preannunciato una grande mostra personale ad Algeri?… ebbene è esattamente quello che è successo. Solo che non si è trattato di una semplice personale. Sono stato invitato dalla Farnesina nell’ambito della Giornata del Contemporaneo (quest’anno organizzato dall’AMACI e dalla Collezione Farnesina appunto), a rappresentare l’arte italiana nel mondo. In Algeria nello specifico.

Domanda: meraviglioso!… ma cosa c’entra la Champions League e il Cittadella, scusa?!

Risposta: il fatto è che gli artisti presenti nelle esposizioni che si sono svolte in tutto il mondo sono artisti del calibro di Cattelan, Pistoletto, Ontani!!!..

Domanda: incredibile Claudio!

Risposta: appunto! .. ogni tanto mi sveglio nel cuore della notte dicendo a me stesso che si è trattato di un sogno … ancora oggi mi do dei gran pizzicotti!!

Domanda: che meraviglia Claudio…!

Risposta: meraviglia è il termine corretto!

In Algeria ho esposto trenta opere e due installazioni. C’è stato un interesse mediatico ed un affluenza di pubblico incredibile … cose che in Italia ce lo sogniamo. All’estero, gli italiani sono valorizzati per il loro impegno e merito e spesso trattate come delle vere e proprie star … Ma lasciami ringraziare innanzi tutto la persona che per prima ha creduto in me e mi ha invitato a questo evento meraviglioso. La direttrice dell’istituto di Cultura di Algeri, la Dott.ssa Maria Battaglia. Una donna coraggiosa e coerente che da subito ha creduto in me. Desidero anche ringraziare l’Ambasciata italiana e tutti i tecnici che hanno permesso l’allestimento della mostra che sarà visitabile fino al 15 dicembre presso Les Ateliers Sauvages di Algeri, nonché Viviana Vannucci la quale ha curato per me la presentazione critica .In ultimo permettetemi di  ringraziare la persona che più di ogni altra mi è stata vicina in tutti questi anni e senza la quale non avrei mai realizzato tutto ciò che ho potuto negli ultimi anni: mia moglie Mira.

Domanda: Che meraviglia Claudio!

Ci lasci un ultimo pensiero?

Risposta: Un detto spagnolo recita più o meno così: “che nessuno mi tolga il ballato”. Ovvero che nessuno potrà mai portarti via ciò che hai vissuto…mi rappresenta appieno!

Domanda: grazie Claudio per questo incontro … vedrai che un giorno non lontano ci ritroveremo ancora a parlare di nuovi progetti davanti ad una buona bottiglia di rosso!

Risposta: grazie Claudio, lo spero di cuore!

Author: Redazione Nèa Polis

Potete contattarci alla mail redazione@neapolisroma.it

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