“La bisaccia del pellegrino” e “Cammin scrivendo”, due pubblicazioni per valorizzare la via Francigena

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Oggi, 8 luglio 2015, presso la sala Gianfranco Imperatori del palazzo delle Assicurazioni Generali in Piazza Venezia, si è tenuta la presentazione dei risultati di un progetto nato ormai due anni fa in seno all’associazione CIVITA. Il contributo della regione Lazio e Toscana, della fondazione Roma e il supporto della casa editrice Marsilio hanno consentito la realizzazione di due pubblicazioni di grande qualità, una cartacea La bisaccia del pellegrino. Camminare di gusto lungo la Via Francigena e l’altra in formato ebook Cammin scrivendo. Scrittori sulla via Francigena, disponibile gratuitamente online sui principali stores e sul sito dell’associazione CIVITA e della regione Lazio.

Due formati, dunque per due modi diversi di valorizzare il territorio attraverso la grande arte della narrazione, da sempre compagna del cammino e delle necessarie soste. Narrazione che diventa complemento necessario e insostituibile, trasmissione dell’esperienza e serbatoio di memoria pronto a trasformarsi in patrimonio condiviso e sempre fruibile.

La Via Francigena nel Lazio

 

La bisaccia del pellegrinoDa un lato “La bisaccia del pellegrino” focalizza l’attenzione, nel pieno di quello che è l’anno dell’Expo, della riflessione sulla sostenibilità ambientale della produzione e del consumo, su quelle che sono le eccellenze agroalimentari delle diverse aree che il moderno pellegrino si trova ad attraversare, da Aosta fino a Roma, lungo il tratto nord della via Francigena. Non si tratta di una semplice descrizione da guida turistica, ma della vera e propria testimonianza di giornalisti-pellegrini che hanno gustato i prodotti della terra e incontrato coloro che dedicano la propria cura e attenzione ad essi, quei produttori che troppo spesso si eclissano lungo la filiera di produzione, dietro le confezioni sugli scaffali di un supermercato. Un apparato iconografico ricco e decisamente “gustoso”, ricette tradizionali e la segnalazione delle principali emergenze dal punto di vista artistico e architettonico completano il volume, un piccolo gioiello editoriale.

Emilia Romagna_culatello di zibello DOP

L’obiettivo è, dunque, quello di accompagnare idealmente coloro che si pongono sulla strada, fornendo loro un’esperienza che sia il più completa possibile, mettendoli in condizione di scoprire e ri-scoprire anche il gusto del viaggio attraverso tutti quei prodotti che vedono la loro nascita proprio lungo la via. In parallelo con la pubblicazione, infatti, è nato anche il marchio La bisaccia del pellegrino, destinato a raccogliere sotto il proprio nome cibi e bevande del territorio, selezionati secondo precisi criteri tra i quali il valore energetico, la conservabilità e sopratutto la tradizionalità della produzione.
Cammin facendo, dunque, la parola chiave diventa lentezza. Turismo lento, esperienza di riconciliazione con la natura e con sé stessi, spiritualità nel senso più profondo del termine come sentimento universale che va al di là della religiosità di cui il cammino è anticamente espressione: “la natura si guadagna il tuo silenzio” dice l’assessore alla Cultura e Politiche giovanili del Lazio Ravera.

CAMMIN SCRIVENDO

Dall’altro  Cammin scrivendo racconta con le parole di tre scrittori – Caterina Bonvicini, Francesco Longo e Antonio Pascale – il viaggio vero e proprio, la sua fatica e la sua estrema bellezza e ne costruisce una storia contemporanea, ricca di suggestioni e stimoli per chi decide di partire e metro di paragone per chi la strada l’ha già percorsa: un vademecum originale che stimola la riflessione.

L’impressione, sfogliando le pagine cartacee e virtuali, è quella di un impegno concreto e di una consapevolezza forte riguardo la ricchezza e varietà di un patrimonio – culturale nel senso più ampio del termine – che è identità e occasione da tutelare e valorizzare.

Sara Fabrizi

Author: Sara Fabrizi

Classe '92, laureata in Filologia Moderna all'Università di Roma "La Sapienza", redattrice per NéaPolis e Tutored. Gestisco due blog "Parole in viaggio" dedicato all'arte e ai luoghi d'Italia e "Storie dal cassetto", raccolta di racconti brevi soprattutto a carattere psicologico. Un mio racconto "Il battesimo del fuoco" è stato selezionato e pubblicato nell'antologia "I racconti di Cultora. Centro-sud" seconda edizione per Historica edizioni nel 2015. Sono membro fondatore dell'associazione "La parola che non muore" e responsabile dell'ufficio stampa per il Festival omonimo a Civita di Bagnoregio, inaugurato nel 2015.

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