“La fame” e “Morta la zia la casa è mia” Al De Servi

LA FAME dal 5 al 7 novembre 2018

Lo spettacolo – LA FAME

Secondo appuntamento della stagione Fuoriclasse al Teatro de’ Servi con lo spettacolo La Fame scritto e diretto da Massimiliano Aceti con Alessandro Cosentini, Francesco Aiello, Chiara Vinci e lo stesso Aceti. Quattro protagonisti tutti con un rapporto viziato con il cibo.

Trama – LA FAME

Tra desideri di salvezza e premesse di storie d’amore, chi riuscirà a riportare l’ordine?

“La fame” è la storia del giovane ristoratore Sandro che, stanco della sua vita monotona, cerca il brivido di nuove avventure tramite le applicazioni del cellulare.
Questo suo continuo ricercare lo porta una sera in casa di Michela, giovane attrice squattrinata con un evidente problema di peso. Sandro sente dentro di sé il desiderio di salvare quella ragazza magra fino all’eccesso, nonostante l’abbia appena conosciuta. Michela vede in Sandro l’uscita dal labirinto della bulimia. Sembrano le premesse di una travolgente storia d’amore, ma l’incontro tra i due viene rovinato: prima da Daniele, giovane coinquilino di Michela, attore pigro con un grande ego; e poi da Il Maschio, ex fidanzato di Michela, musicista paranoico e possessivo.
In un avvicendarsi di offese, situazioni comiche e grottesche, Sandro è costretto a lasciare quella casa, rinunciando così alla possibilità di un grande amore.
Tutti e quattro i protagonisti hanno un rapporto viziato con il cibo: Sandro lo vende e non lo gusta più, Michela lo vomita, Daniele non lo mangia e il Maschio si nutre solo di proteine.
Chi riuscirà a riportare l’ordine?
“Devo capire cosa fare della mia vita, dove voglio andare. E solo allora potrò riprendere a mangiare. Cosa mi piace ancora non lo so, devo capirlo. Appena avrò risolto questo, tornerò a mangiare. Lo giuro.”

Morta zia, la casa è mia – dal 9 al 25 novembre

Dopo il grande successo nella scorsa stagione de “La Storia d’Itaglia”, tornano sul palco del Teatro de’ Servi Daniele Derogatis, Valeria Monetti, Maurizio Paniconi ed Alessandro Tirocchi con Morta zia, la casa è mia.

Lo spettacolo – Morta zia, la casa è mia

Lo spettacolo, scritto da Gianni Quinto da un’idea del duo comico Tirocchi / Paniconi per la regia di Marco Simeoli , affronta con ironia e sapide battute l’eterna questione della spartizione dell’eredità, portando sul palcoscenico la storia di quattro nipoti che, dopo la morte della ultraottantenne zia, ovviamente zitella e dunque senza figli, si riuniscono a casa sua per organizzare il funerale e trovare il modo per accaparrarsi quel poco o quel tanto che la cara estinta ha lasciato.

Trama – Morta zia, la casa è mia

Vecchi rancori, conflitti familiari e strampalati equivoci vengono sciorinati in un susseguirsi di inaspettate situazioni, con improvvisi cambi di tono, riflessioni grottesche sulla morte, richiami ai problemi di oggi, con la precarietà che attanaglia i giovani, e perfino con qualche arguto riferimento a famosi film sul tema che i più attenti spettatori potranno divertirsi a individuare.

“Se c’è qualcosa che nella vita ci terrorizza e ci paralizza è la morte, anche il solo pensarla.- ha commentato Marco Simeoli, che cura la regia dello spettacolo. – L’unico modo che abbiamo per difenderci da essa è esorcizzarla, armandoci di cinismo e di autoironia capaci di sbeffeggiarla, irriderla e disarmarla. In “Morta zia la casa è mia” il divertimento che ruota intorno al “fattaccio” grazie ai quattro improbabili e disamorati nipoti, è accompagnato dalle loro problematiche familiari, dal loro disagio giovanile e, cosa molto comune ai giorni d’oggi, dalla speranza di un lascito, di un’eredità o di una vincita al gratta e vinci capaci di risollevare le sorti di un ormai perenne precarietà generazionale”.

Riferimenti

Teatro de’ Servi – gestione La Bilancia Produzioni
Via del Mortaro 22 (ang. Via del Tritone), Roma
https://www.facebook.com/TeatroServi/

Fabio Pompei

Author: Fabio Pompei

Nato e cresciuto a Roma, laureato in Ingegneria Informatica ha poi proseguito gli studi con il dottorato di ricerca in Ingegneria Elettronica presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” dove si occupa di programmi europei di ricerca sulle Smart City. Nel 2011 a Lecce ha ricevuto il premio “Fibonacci” ed è stato nominato “Informatico dell’Anno”. Attualmente Quadro in una nota azienda di telecomunicazioni dove ha seguito anche attività internazionali (Spagna e sud-america). Professore in un ateneo romano è titolare delle cattedre di: “Sistemi e Tecnologie Web” e di “Calcolatori e Sistemi Operativi” – corso di laurea in Ingegneria Informatica. Appassionato della città di Roma, di cultura e di politica.

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