La scuola delle mogli di Molière: ma esisterà realmente la moglie perfetta?

Eccezionale rivisitazione “made in sud” della commedia: La scuola delle mogli di Molière in scena al teatro Quirino dal 5 al 17 maggio con la regia di Guglielmo Ferro.

Ma sarà vero che per non essere cornuti sia meglio non sposarsi? Chissà… secondo Arnolfo, il protagonista di questo spettacolo, la soluzione sarebbe sposare una giovane sciocchina che non fa troppe domande e che obbedisce a tutto ciò che il suo uomo le comanda. Per fare questo l’attempato Arnolfo decide di creare la sua donna perfetta, educando in maniera conventuale la piccola Agnese che intende sposare, pensando così di assicurarsi la fedeltà della fanciulla. Ma il suo piano diabolico viene distrutto quando in città arriva il suo giovane e bel figlioccio Orazio che, innamoratosi della ragazza, decide di scappare con lei.

immagine 1 la scuola dlle mogli

Tra battute sprizzanti con la cadenza siciliana e simpatici equivoci il pubblico ride a crepapelle. In tutto ciò spicca l’interpretazione pregevole di Enrico Guarnieri (Arnolfo), che con i suoi cambi di tono e la sua energia riesce a dare un ritmo incalzante alle battute durante tutto lo spettacolo, senza mai lasciare la scena. Guarnieri, pilastro della commedia, è stato sostenuto dalle sorprendenti performance della deliziosa Agnese (Nadia De Luca), dei due comici servi Giorgina e Alano (Amalia Contarini e Vincenzo Volo) e del romantico Orazio (Rosario Marco Amato).

immagine 2 la scuola delle mogli

La scelta del regista di mettere in scena questa commedia francese a Catania con costumi mediterranei è originale ed efficace. Viene spiegata dallo stesso in un’ intervista sulla Repubblica. “Con la Sicilia scattano ancora delle assonanze quando si pensa all’idea di vedere nella donna una persona inferiore…” come se avesse trovato un luogo ideale per rappresentare il pensiero di Molière. Sorge allora spontanea una riflessione: come è possibile che Molière vissuto nel 1600 avesse già denunciato alla sua società questo stereotipo negativo riguardo la figura della donna e noi nel 2015 ancora siamo costretti a sentir parlare di gravi violenze sulle stesse?

In mezzo a tante risate questo spettacolo ci pone di fronte a una dura realtà che ancora ci appartiene.

La somma di tutti questi elementi dà come risultato uno spettacolo teatrale da non perdere, che pur mantenendo l’ossatura della commedia originale la rende più vivace, coinvolgente e fresca.

 

 

 

La scuola delle mogli

di Molière
e con Nadia De Luca   Rosario Marco Amato   Vincenzo Volo
Amalia Contarini   Mario Sapienza   Pietro Barbaro
Ciccio Abela   Gianni Fontanarosa
scene Salvo Mangiagli
costumi Riccardo Cappello
disegno luci Andrea Chiavaro
regia Guglielmo Ferro

Giulia Angius

Author: Giulia Angius

Sono nata a Cagliari ma vivo a Roma dal 2009. Mi sono laureata in Psicologia del Lavoro alla Sapienza. Amo il cinema in tutta la sua varietà e le sitcom statunitensi che reputo di qualità. Studio recitazione da dieci anni. Il teatro per me è come l'ossigeno!

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