Medsapp: l’app italiana che consente il confronto tra medici

Al giorno d’oggi è diventato uso comune utilizzare lo smartphone e alcune app per comunicare con i propri cari e amici, o anche per scambiarsi informazioni lavorative con colleghi. Un’abitudine che fa parte anche del mondo medico.

C’è però una differenza tra decidere un luogo dove incontrarsi con la propria migliore amica e il chiedere un parere su un neo particolarmente complicato da classificare a un collega: la differenza è la diversa necessità di privacy.

Quando di parla di informazioni mediche, infatti, i livelli di privacy devono essere elevatissimi. Ecco perché il dottor Paolo Diego L’Angiocola, cardiologo di professione, ha pensato di sviluppare una app che consentisse ai suoi colleghi medici di parlare in tempo reale con altri medici, non solo in Italia, ma nel mondo: per confrontarsi su dubbi nella diagnosi, per scambiarsi nuove Linee Guida e altri documenti in formato digitale, per restare sempre aggiornati… a tutto vantaggio dei propri pazienti.

L’idea è divenuta realtà grazie all’incontro con Eros Innocenti, all’epoca laurendo in Ingegneria Informatica, che per Tesi ha proprio sviluppato Medsapp. Al progetto ha partecipato anche Fabio Pompei, Professore dell’Università degli Studi Guglielmo Marconi.

La app è completamente gratuita ed è disponibile nella doppia lingua, italiano e inglese, proprio per consentire un maggior confronto con la realtà estera, e non solo nostrana.

Attualmente disponibile solo per sistemi Android, la app prende avvio da un menù principale composto da categorie di chat differenti, a seconda del contenuto della discussione: cardiologia, medicina interna, medicina acuta, imaging, e così via.

Il medico può quindi accedere al gruppo che più gli interessa in quel momento e avviare all’istante la conversazione con altri colleghi che hanno la stessa app. Attualmente sono circa 1000 i professionisti della sanità che hanno scaricato Medsapp e che la utilizzano nella loro pratica quotidiana.

Punto di forza della app, oltre all’essere bilingue, è il fatto di essere molto semplice nell’utilizzo e di permettere la comunicazione tra dispositivi differenti, senza problemi di compatibilità. Una volta scaricata da Google Play e installata sul dispositivo, Medsapp cerca automaticamente i contatti degli altri medici che già la utilizzano, partendo dalla rubrica telefonica personale dell’utente, e li aggiunge alla lista. Fatto ciò, la app è pronta per essere utilizzata.

Paolo Diego L’Angiocola, ha dichiarato: “…da medico ospedaliero quante volte mi sarà capitato di trovarmi recapitati sul telefono cellulare o via mail richieste di pareri clinici, foto di referti stampati, di elettrocardiogrammi e contenuti clinici inviatimi da altri colleghi! Praticamente ogni giorno. È ovvio che si tratta di confronti esclusivamente divulgativi tra colleghi senza alcuna finalità diagnostica immediata: sappiamo benissimo che i pazienti vanno visitati accuratamente secondo le buone regole della semeiotica e della deontologia. Tuttavia talvolta il collega può chiedere un parere all’altro specialista su alcuni contenuti, sulle linee guida o su come affronterebbe una determinata situazione clinica o un evento già affrontato. Accade spesso… direi anzi quotidianamente. È normale confrontarsi nella pratica clinica di ogni giorno. Dunque perché non mettere a disposizione dei medici un’applicazione dedicata e strutturata apposta per la discussione ed il confronto. Invece di usare altre applicazioni generiche o gli sms o le mail, perché non fornire i professionisti di un ambiente dedicato per la discussione. Mettendo insieme le varie competenze l’abbiamo realizzato>>.

Dimostrando ancora una volta che la collaborazione porta a soluzioni interessanti e innovative.

Fabio Pompei

Author: Fabio Pompei

Nato e cresciuto a Roma, laureato in Ingegneria Informatica ha poi proseguito gli studi con il dottorato di ricerca in Ingegneria Elettronica presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” dove si occupa di programmi europei di ricerca sulle Smart City. Nel 2011 a Lecce ha ricevuto il premio “Fibonacci” ed è stato nominato “Informatico dell’Anno”. Attualmente Quadro in una nota azienda di telecomunicazioni dove ha seguito anche attività internazionali (Spagna e sud-america). Professore in un ateneo romano è titolare delle cattedre di: “Sistemi e Tecnologie Web” e di “Calcolatori e Sistemi Operativi” – corso di laurea in Ingegneria Informatica. Appassionato della città di Roma, di cultura e di politica.

Share This Post On

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *