Officina Pasolini: i giovani talenti italiani ripartono dalla base

Non potevamo fare a meno di trattare l’esperienza dell’Officina Pasolini, che indubbiamente rappresenta una delle novità più importanti nel panorama culturale romano (e non solo) di questo 2015.

L’esperienza nasce dall’utilizzo di fondi comunitari (dell’FSE) che la Giunta Zingaretti è riuscita ad utilizzare in extremis per creare un vero e proprio laboratorio d’arte, che comprende la canzone, il multimediale e il teatro. Il tutto in collaborazione con l’Università Roma Tre e il Conservatorio di Santa Cecilia.

 

Tosca in un momento della serata

Tosca in un momento della serata

In particolare, noi di Nèa Polis abbiamo partecipato alla serata di chiusura della Sezione Canzone, la cui direzione artistica è stata affidata al grande talento di Tosca. Tantissimi ragazzi si sono messi in mostra al Teatro Ambra alla Garbatella lo scorso 15 luglio, ma quella serata ha rappresentato il culmine di 5 mesi di duro lavoro in cui i giovani artisti hanno studiato e lavorato molto duro con maestri d’eccezione. Ed infatti, lo spirito dell’Officina è proprio quello di ricreare un percorso virtuoso dell’arte, che parta dal basso, dall’imparare il mestiere con un lavoro lungo, confrontandosi con i maestri e i coetanei. I ragazzi, selezionati da tutta Italia, hanno scritto i testi (spesso “prestandoseli” l’uno con l’altro), hanno collaborato negli arrangiamenti e si sono messi l’uno a disposizione dell’altro per l’esibizione.

Li vorremmo citare tutti, e tra questi individuare almeno 4-5 talenti assoluti che ci hanno davvero impressionato. Ma per non creare un clima di inutile competizione tra artisti emergenti, diremo soltanto che la canzone italiana potrà godere anni fortunati in futuro. Forse è proprio vero quanto ha detto il direttore della Sony Music, presente, all’evento, che spesso i più bravi che abbiamo sono quelli meno conosciuti al pubblico, e che si sta affermando pian piano una nuova generazione di veri e propri fuoriclasse.

Toto Toralbo

Toto Toralbo

Per avere una testimonianza da chi ha vissuto da dentro questa prima esperienza dell’Officina, abbiamo intervistato Toto Toralbo, giovane cantautore napoletano che prosegue con grande talento la tradizione della canzone partenopea. Quando gli abbiamo chiesto di darci un resoconto complessivo di questi 5 mesi di studio accademico, ci ha risposto entusiasta: «Officina Pasolini è stata un esperienza unica. Lavorare a stretto contatto con importanti professionisti del mondo della canzone italiana ci ha dato l’opportunità di capire molte cose, e come poter sfruttare al meglio e con professionalità la nostra creatività di autori ed interpreti. Dall’arrangiamento alla produzione, dall’interpretazione allo studio della fonica. Ancora, il come si sta in scena, come gestire i contratti lavorativi, i diritti d’autore; l’approccio multimediale, indispensabile per comunicare e arrivare a quanta più gente possibile. Ma soprattutto conoscere delle persone che amano questo mestiere al tal punto da non accettare compromessi. Artisti che ancora amano la musica fatta bene. La musica contenutistica lontana dalle dinamiche di mercificazione a cui il mercato negli ultimo tempi ci ha abituato. Grandi uomini e grandi donne che ci hanno seguito con l’amore che si riserva ai figli, e questo sarà indimenticabile sia per me che per i compagni del corso. Anche loro straordinarie anime ritrovate nella città eterna».

Insomma, attendiamo con speranza anche il prossimo ciclo di studi che partirà dal prossimo anno accademico con nuovi talenti che cresceranno nel cuore della Garbatella.

Elio Tomassetti

Elio Tomassetti

Author: Elio Tomassetti

Direttore della testata e giornalista dal 2010, dopo la laurea in Giurisprudenza mi sono sempre occupato di comunicazione soprattutto nei settori socio-culturali. Contatto: eliotomassetti1988@gmail.com

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