Al Teatro de’ Servi dal 13 marzo “Prigionieri al 7° Piano” di Maria Letizia Compatangelo.

Al Teatro de’ Servi dal 13 marzo “Prigionieri al 7° Piano”Al Teatro de’ Servi dal 13 marzo “Prigionieri al 7° Piano” di Maria Letizia Compatangelo.

Una commedia che tratteggia in modo terribilmente reale dilemmi tragicomici e frustrazioni di una coppia di mezza età alla prese con investimenti sbagliati e colpi di fortuna inattesi.

LO SPETTACOLO

Sul palco del Teatro de’ Servi arriva dal 13 marzo, con repliche fino al 1 aprile, lo spettacolo incentrato su paure e speranze di Pino e Mariuccia, una coppia come molte altre appartenenti a quella che una volta veniva chiamata classe media e che ora è assediata da mille pericoli, primi tra tutti quelli derivanti dalla precarietà sul lavoro e dal cinismo di una società dove l’alta finanza stritola chi non sappia o non voglia adeguarsi alle sue regole. Pino e Mariuccia sono due intellettuali con scarsa dimestichezza con gli investimenti. Non ne azzeccano uno, per colpa loro o delle banche, ma in fondo non se ne preoccupano troppo. Pensano di essere protetti e sicuri grazia alla proprietà del loro appartamento, al settimo piano di un grande palazzo di periferia. E qui si sbagliano perché l’intero edificio è al cento della speculazione di una società immobiliare che rischia di travolgerli, o meglio li travolgerebbe se il doveroso colpo di scena finale non rimettesse tutto a posto.

IL TESTO

Il testo della Compatangelo, una delle più apprezzate e premiate autrici italiane di teatro, saggista e collaboratrice della RAI, è convincente, capace com’è di riflettere con leggerezza su temi delicati e spesso drammatici, che spaziano da quelli più intimi, compreso l’amore dopo quasi trent’anni di matrimonio, a quelli più generali. Tra questi è in primo piano l’impoverimento della classe media, non solo economico ma anche morale perché di fronte alle difficoltà nasce l’alternativa tra restare onesti o rassegnarsi a condividere la disonestà del mondo circostante.

GLI INTERPRETI

Convincenti anche gli interpreti: Rosario Galli e Gianna Paola Scaffidi immettono nel generoso testo, sotto la guida di Donatella Brocco, la loro calda umanità. Elia Paniccia conferisce spessore al personaggio del giovane e cinico emissario della società Immobiliare, il cui nome, Angelo, è in evidente contrasto con il ruolo di tentatore/distruttore che gli è stato assegnato.

IL TEATRO

L’edificio che ospita il Teatro dei Servi è stato costruito, nel 1950, nel grande orto e giardino del convento adiacente alla parrocchia della chiesa di Santa Maria in Via.
Situato nel centro storico di Roma a pochi passi da Fontana di Trevi e affacciato su via del Tritone, il Teatro de’ Servi, venne inaugurato il 26 aprile 1957 da una Compagnia diretta da Eduardo de Filippo, con la prima assoluta di “De Pretore Vincenzo”. La regia era dello stesso Eduardo, scene di Titina de Filippo e musiche di Renzo Rossellini. Interpreti principali Achille Millo e Valeria Moricone, al suo debutto teatrale. Dopo la prima, intervenne il Vicariato che impose la censura di questo spettacolo, tra grandi polemiche cittadine, e il teatro, nuovo di zecca, restò chiuso per alcuni mesi.
Negli anni successivi, la censura del vicariato si fece sempre meno pressante, e il teatro poté ospitare attori italiani quali Maria Letizia Celli, Carlo Tamberlani, Antonio Crast, Giusi Raspani Dandolo, Mario Siletti, Aldo Giuffè, Walter Maestosi, Silvio Spaccesi, Fiorenzo Fiorentini, Jole Fierro, Giovanna Scotto, Laura Gianoli; attori stranieri Robert Alda, Eva Bartok, Judith Evelion, John Scott, Bernard Fox, John Stacy, Maureen Gavin; registi quali Mario Landi, Carlo Di Stefano, Giovanni Calendoli, Renzo Giacchieri, Luciano Lucignani; direttori d’orchestra quali Massimo Pradella, Giuseppe Morelli, Walter Cataldi-Tassoni, Renzo Rossellini; cantanti lirici quali Giuseppe Sabatini, Bruno Beccaria, Pietro Spagnoli, Maria Prosperi, Katia Ricciarelli; compagnie e gruppi musicali quali Massimo Coen e “I Solisti Romani”, La Società del Quartetto, Eduardo Bennato, Compagnia Teatrale Italiana, Compagnia Italiana di Prosa, The English Players, The Pay Guild, The New York Company, The Momix, Compagnia Aldo Giuffrè e Jole Fierro, Compagnia Fiorenzo Fiorentini, Music Theatre International.
Fino alla fine degli anni Settanta il Teatro de’ Servi fu un punto di riferimento per i frequentatori di teatro a Roma.
Negli anni Ottanta, con le nuove normative sulla sicurezza nei luoghi di pubblico spettacolo, iniziò un periodo difficile come per molte sale teatrali di Roma: alla fine della stagione del 1983 il teatro venne chiuso per un anno per permettere importanti lavori di adeguamento.
Il teatro riaprì nel 1984, con una capienza totale di 252 posti, ma solo fino al 1988 anno in cui torna a chiudere le sue porte, al fine di eseguire altri onerosi lavori di adeguamento alle norme. Dopo un anno di lavori, all’inizio del 1990, la sala riprende finalmente la sua attività.

RIFERIMENTI E BIGLIETTI

Teatro de’ Servi
Via del Mortaro 22, Roma
info: 06 6795130
www.teatroservi.it

Platea: 22 euro
Galleria: 18 euro

ORARIO SPETTACOLI

da Martedì a Venerdì: ore 21.00
Sabato: ore 17.30 e 21.00
Domenica: ore 17.30
Lunedì: riposo

Fabio Pompei

Author: Fabio Pompei

Nato e cresciuto a Roma, laureato in Ingegneria Informatica ha poi proseguito gli studi con il dottorato di ricerca in Ingegneria Elettronica presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” dove si occupa di programmi europei di ricerca sulle Smart City. Nel 2011 a Lecce ha ricevuto il premio “Fibonacci” ed è stato nominato “Informatico dell’Anno”. Attualmente Quadro in una nota azienda di telecomunicazioni dove ha seguito anche attività internazionali (Spagna e sud-america). Professore in un ateneo romano è titolare delle cattedre di: “Sistemi e Tecnologie Web” e di “Calcolatori e Sistemi Operativi” – corso di laurea in Ingegneria Informatica. Appassionato della città di Roma, di cultura e di politica.

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