Progetto Erasmus+, dall’Europa arrivano i fondi per i nostri giovani

Lo scorso 17 settembre, presso la Sala Tevere alla Regione Lazio, si è tenuta la presentazione del nuovo progetto comunitario Erasmus + Youth (2014-2020). All’interno di Erasmus+ ci sono i fondi comunitari per il prossimo settennato destinati ad istruzione, formazione, sport e gioventù.

Presenti il Presidente della Commissione Cultura e Politiche giovanili della Regione Lazio, Cristian Carrara, l’Assessore Lidia Ravera e il Direttore dell’Agenzia Nazionale Giovani (ANG), Giacomo D’Arrigo.

Erasmus

La presentazione ha riguardato ovviamente le possibilità di spesa ed i progetti del capitolo “Giovani”, che rappresentano il 10% di Erasmus+ e saranno gestiti in via diretta dalla ANG.

Effettivamente le opportunità per gli under 30 (i fondi sono destinati alla fascia 13-30) sono varie, e sicuramente di maggiore immediatezza rispetto ai bandi che devono essere seguiti per accedere ai classici Fondi Strutturali Europei. Infatti, ai bandi per la gioventù possono partecipare anche gruppi informali di ragazzi (quindi non per forza associazioni, imprese, enti ecc…). Inoltre, si suddividono su tre tematiche principali: mobilità per l’apprendimento, partenariati strategici per l’innovazione e sostegno alle riforme delle Politiche.

L’approccio della presentazione è stato molto pratico, ed effettivamente i partecipanti sono tornati a casa con una serie utile di contatti e di informazioni. Sul sito dell’Agenzia Nazionale Giovani (www.agenziagiovani.it) si possono reperire tutte le informazioni utili (con tanto di guida spiegata di come scrivere questi bandi) e si può anche richiedere un appuntamento per consulenza.

Non solo: come tutti i bandi comunitari, per presentare il progetto occorre avere un partner di un altro Paese (tranne che per i fondi destinati alle riforme delle Politiche). Se non si ha il partner (cosa probabile soprattutto se a partecipare sono gruppi informali di ragazzi) è stato spiegato come ricercarlo sul portale OTLAS.

Interessante il servizio di “volontario europeo”, ben spiegato sempre sul sito dell’ANG, che offre ai giovani tra i 17 e i 30 anni un’esperienza di apprendimento interculturale in un contesto non formale, promuove la loro integrazione sociale e la partecipazione attiva. I giovani possono svolgere un’attività di volontariato in un paese del programma o al di fuori dell’Europa, per un periodo che va da 2 a 12 mesi, impegnati come “volontari europei” in progetti locali in vari settori o aree di intervento: cultura, gioventù, sport, assistenza sociale, patrimonio culturale, arte, tempo libero, protezione civile, ambiente, sviluppo cooperativo, ecc.

Insomma, davvero tanti spunti a cui guardare con fiducia specie in un periodo in cui i fondi per gli investimenti sulle politiche giovanili arrivano quasi tutti da Bruxelles.

Ovviamente non sono progetti finalizzati all’assunzione, alla start-up o al guadagno, ma permettono di avviare collaborazioni e contatti importanti, nonchè di iniziare ad interfacciarsi con la progettazione comunitaria in un modo più “soft” rispetto ai fondi strutturali.

ang

Vi invitiamo a seguire tutte le info necessarie, compresi i testi dei bandi e le scadenze, sui siti www.agenziagiovani.it e www.erasmusplus.it .

 

 

 

 

Elio Tomassetti

 

Elio Tomassetti

Author: Elio Tomassetti

Direttore della testata e giornalista dal 2010, dopo la laurea in Giurisprudenza mi sono sempre occupato di comunicazione soprattutto nei settori socio-culturali. Contatto: eliotomassetti1988@gmail.com

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