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Ostia antica: domenica visitiamo l’area archeologica più grande del mondo!

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Ostia antica: domenica visitiamo l’area archeologica più grande del mondo!

DOMENICA MATTINA VISITEREMO L’AREA ARCHEOLOGICA PIU’ GRANDE AL MONDO! I dettagli della visita: Appuntamento: Domenica 1 ottobre, ore 10.00 all’ingresso del Parco Archeologico (Viale dei Romagnoli) Orario: 10:00 (termine visita alle ore 12.00) Costo della visita: 9€ Quota associativa (iscrizione valida fino al 31 dicembre 2018): 6€ Costo speciale per famiglie: gli UNDER 18: 3€ (comprensivo di quota associativa!!!) Invalidi: 10€ (comprensivi della quota associativa ed accesso gratuito a tutte le successive visite 2017) Cuffie: Obbligatorie (costo 2€ cadauno) PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: scrivendo una mail a info@romanascosta.net o mandando SMS o Whatsapp al numero 3280593784. Alcune anticipazioni… Il nome Ostia deriva dalla parola Ostium (foce), ancor prima, dal latino Os-oris (bocca). Il nome antico è Ostia Tiberina, la “porta” del Tevere da cui, secondo la leggenda, Romolo e Remo risalirono il fiume dentro una cesta per esser poi trovati dalla lupa capitolina. Qui infatti il fiume terminava il suo corso sfociando nel Tirreno, la cui linea di costa anticamente si trovava sotto l’attuale strada della Via del Mare. Non c’è da stupirsi dunque se all’interno degli Scavi di Ostia antica è possibile ancora oggi trovare un antico porto fluviale o navi perfettamente conservate. Questo perché il Tevere nel corso dei secoli ha depositato sedimenti e detriti, prolungando oltre misura la sua foce dato che oggi il mare si trova a oltre 3 km di distanza…. Ostia antica è la trentacinquesima frazione di Roma. La leggenda però vuole che sia stata la prima colonia di Roma fondata dal quarto re di Roma, Anco Marzio, vissuto nella seconda metà del VII secolo a.C, (appena settant’anni dopo la fondazione dell’Urbis eterna). Tuttavia il primo insediamento si può far risalire solo agli inizi del IV secolo a.C., immediatamente dopo la caduta della città etrusca di Veio, che si trovava sulla sponda opposta, quella destra, del Tevere. Gli scavi di Ostia Antica furono avviati all’inizio del 1800 da Papa Pio VII e proseguirono conPio IX nel 1909 in seguito con gli archeologi Dante Vaglieri, nato a Trieste ma morto proprio a Ostia Antica, Roberto Paribeni e Guido Calza. Tra gli scavi archeologici più importanti va sicuramente ricordato quello voluto da Mussolini nel 1933 in vista dell’inaugurazione della Grande Esposizione Universale di Roma del 1942. Purtroppo la malaria fece numerose vittime tra gli addetti agli scavi (oltre il 50%) cosi si pensò di far arrivare dall’Emilia Romagna, in particolare Comacchio e Ravenna – luoghi con alta concentrazione di anemici in Italia, immuni alla malaria – uomini e donne che in solo 3 anni riportarono in superficie gli splendori di Ostia antica. Ancora oggi a loro è dedicata la via che porta all’ingresso degli Scavi di Ostia: Via dei Romagnoli. Gli scavi proseguono anche ai giorni nostri con l’ausilio di nuove tecnologie. L’antica Città, tra i siti archeologici più visitati al mondo, terzo in Italia, ci appare in tutta la sua splendida magnificenza: dopo Ercolano e Pompei i suoi resti sono il miglior esempio al mondo di città di epoca romana, in grado di illustrare e raccontare ai visitatori la vita di Roma, la nascita e il declino del suo impero millenario. All’interno degli Scavi di Ostia antica è possibile comprendere le diverse fasi che la città visse, dall’iniziale fondazione a scopi militari come presidio strategico per la difesa dagli attacchi via mare, a ruolo centrale per lo smistamento dei beni commerciali, grazie all’imperatore Augusto che, spostando la flotta militare a capo Miseno, le diede un nuovo assetto...

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Sulle orme di Caravaggio a Roma: visita guidata alla scoperta del genio

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Sulle orme di Caravaggio a Roma: visita guidata alla scoperta del genio

SABATO  23 SETTEMBRE VI PORTIAMO ALLA SCOPERTA DELLE OPERE DEL CARAVAGGIO, IN UNA PASSEGGIATA GUIDATA SPLENDIDA!    INFO PER LA VISITA:  Appuntamento: Sabato 23 settembre, ore 10.15 in Piazza San Luigi dei Francesi (ingresso Chiesa). Termine visita in Piazza del Popolo Orario: 10.15 (termine visita alle ore 11:45) Costo della visita: 9€ Quota associativa (iscrizione valida per il 2017): 6€ Costo speciale per famiglie: gli UNDER 18: 3€ (comprensivo di quota associativa!!!) Invalidi: 10€ (comprensivi della quota associativa ed accesso gratuito a tutte le successive visite 2017) Cuffie: Obbligatorie (costo 2€ cadauno) PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: scrivendo una mail a info@romanascosta.net o mandando SMS o Whatsapp al numero 3280593784. Per avere copia della nostra pubblicazione “Roma Nascosta”, scriverci al momento della prenotazione.   ALCUNE INFORMAZIONI… Quando Caravaggio approda a Roma è povero e sconosciuto, un giovane formatosi alla scuola lombarda e a Venezia. Caravaggio è appena ventenne: l’unico modo per cominciare ad integrarsi nell’ambiente artistico di una città in pieno fermento era lavorare in bottega come apprendista. Le sue prime esperienze, piuttosto deludenti, furono presso Lorenzo il Siciliano, i cui lavori erano destinati alle fasce più basse della popolazione, e Antiveduto Grammatica. Qui Caravaggio apprese soltanto a dipingere in serie con grande velocità, senza trarne ovviamente alcun beneficio dal punto di vista della tecnica artistica.  Incontrò poi il Cavalier d’Arpino, uno dei pittori più richiesti dell’Urbe, che all’epoca si trovava impegnato nella decorazione della Cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi. Grazie all’interessamento del cardinal Del Monte, uomo di profonda cultura e amante dell’arte, nel 1599 mentre il Cavalier d’Arpino lavorava alla volta, al giovanissimo apprendista venne affidato il compito di dipingere due pareti laterali, la sua prima committenza pubblica. Due quadri controversi, fuori dai canoni comuni, non tanto per il tema ma per la resa caravaggesca, che gli valsero, tuttavia, grande notorietà: la vocazione di San Matteo che, fatta salva la presenza del Cristo che chiama a sé il futuro apostolo, potrebbe essere scambiata per una comune scena d’osteria, tra gioco, vino e monete che vengono scambiate sul tavolaccio nella penombra; e il martirio di San Matteo, rappresentato come un brutale assassinio, quasi una scena cui si potesse assistere nelle strade malfamate della capitale. Il successo seguito a questi lavori gli consentì di ricevere nuove importanti commissioni, tra le quali quella per Santa Maria del Popolo ove dipinse intorno al 1600 la conversione di San Paolo e la crocifissione di san Pietro, destinate alla cappella Cerasi. Interessante notare che in questo frangente egli lavorò letteralmente gomito a gomito con Annibale Carracci, l’anziano rappresentante di uno stile che aveva coniugato e rilanciato gli esiti più fertili del rinascimento maturo, cui Cerasi aveva richiesto un’Assunzione della Vergine. Caravaggio, probabilmente, fu molto stimolato da questo confronto a distanza ravvicinata con il maestro bolognese, sfidandolo con le sue invenzioni ardite. Contemporaneamente gli veniva richiesta anche una terza tela per San Luigi dei Francesi, quel San Matteo e l’angelo che, secondo una tradizione oggi smentita, sarebbe stato rifiutato dai committenti perché il santo raffigurato da Caravaggio era “senza decoro né aspetto di santo stando a sedere con le gambe incavalciate, e co’ piedi rozzamente esposti al popolo” (cfr. Giovanni Baglione, Le vite de’ pittori, scultori et architetti dal pontificato di Gregorio XIII del 1572 in fino a’ tempi di Papa Urbano Ottavo nel 1642). In realtà la prima pala (distrutta durante la Seconda guerra mondiale) era provvisoria, destinata ad essere collocata sull’altare mentre il pittore lavorava a...

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Tour dei Fantasmi: venerdì vi portiamo alla scoperta di una Roma inedita…

Posted by on 14:19 in All, Arte, Cultura, Evidenza, Roma Nascosta | 0 comments

Tour dei Fantasmi: venerdì vi portiamo alla scoperta di una Roma inedita…

VENERDI’ 15 SETTEMBRE ORGANIZZIAMO L’INEDITO “TOUR DEI FANTASMI” Appuntamento: Venerdì 15 settembre, ore 21.00 al Ponte Sant’Angelo (lato Castel Sant’Angelo) Orario: 21:00 (termine visita alle ore 22:45) Costo della visita: 9€ Quota associativa (iscrizione valida per tutto il 2017): 6€ Costo speciale per famiglie: gli UNDER 18: 3€ (comprensivo di quota associativa!!!) Invalidi: 10€ (comprensivi della quota associativa ed accesso gratuito a tutte le successive visite 2017) Cuffie: Obbligatorie (costo 2€ cadauno) PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: scrivendo una mail a info@romanascosta.net o mandando SMS o Whatsapp al numero 3280593784. Per avere copia della nostra pubblicazione “Roma Nascosta”, scriverci al momento della prenotazione.   Un po’ di anticipazioni prima della visita… Buio, vento, assenza di luna, il 15 settembre non sarà una semplice notte di mezza estate:alcuni dei luoghi più interessanti di Roma appariranno sotto un’altra veste, misteriosa quasi spettrale. Siete pronti per immergervi in questa nuova avventura? Prima di farlo, è necessario illustrare quali tappe toccherà questo tour dall’animo noir e quali fantastici personaggi vi accompagneranno. Paura? No, non è necessario, o meglio dipende se credete nei fantasmi o meno. Partiamo dal Rione Ponte, il quinto di Roma, luogo affascinante e ricco di monumenti il cui nome è dovuto proprio al ponte Sant’Angelo. Percorrendo le vie di questo quartiere, tra botteghe e negozi caratteristici, ci si imbatte in via dei Coronari luogo dove ha vissuto Fiammetta Michaelis, ricca cortigiana di origine toscane, nota per esser stata l’amante di Cesare Borgia. Secondo la leggenda Fiammetta, morta abbastanza giovane, desiderava esser sepolta presso la Basilica di Sant’Agostino in Campo Marzio, ma in realtà non vi è mai stata trovata alcuna traccia della donna, un mistero ancora oggi irrisolto. Il tour prosegue verso il quartiere Pigna, durante il medioevo una grande pigna monumentale è stata rinvenuta presso le terme di Agrippa dando così il nome al quartiere. Questo rione comprendere alcuni tra i luoghi turistici di maggior interesse della Capitale, il Pantheon, Piazza Venezia e Via delle Botteghe Oscure. Il Panthéon tra le attrazioni che vengono maggiormente visitate dai turisti, è un luogo con un’importante storia ma che nasconde diversi misteri e leggende. Accoglie illustri sepolture: da artisti del calibro di Raffaello Sanzio a personaggi storici come i re Vittorio Emanuele II e Umberto I di Savoia. Proprio a quest’ultimo è legata una leggenda da brivido: il fantasma del Re si presenta in alcune occasioni all’interno del tempo per custodire alcuni segreti, mai svelati. Anche il rione Parione rientra nell’elettrizzante tour, il suo stemma è un grifo, una magica creatura con la testa di un’aquila e il corpo di leone. Il quartiere comprende zone d’interesse quali Piazza Navona, Campo de’ fiori, Palazzo Pamphilj solo per citarne alcune. Proprio nei pressi di piazza Navona, sorge palazzo De Cupis, da molti conosciuto anche come Palazzo Pamphilj. Questo palazzo era abitato da Costanza Conti moglie di Giandomenico De Cupis, una donna molto bella la cui bellezza era ammirata e riconosciuta da tutti. In particolare erano ammirate le mani della giovane donna, al punto che un artista ne fece un calco per poterle far ammirare a tutti. Un giorno accadde che un frate le predisse che avrebbe perso quelle candide ed adorate mani. La giovane spaventata da tale presagio, decise di rinchiudersi in casa ed evitare ogni occasione pubblica. Da quel momento Costanza De Cupis passava il suo tempo cucendo, ma durante uno dei suoi lavoretti si punse proprio alla mano. Nonostante le cure e...

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La Roma barocca: passeggiata serale alla scoperta di Bernini e Borromini

Posted by on 16:32 in All, Arte, Cultura, Evidenza, Focus, Roma Nascosta | 0 comments

La Roma barocca: passeggiata serale alla scoperta di Bernini e Borromini

Venerdì 8 settembre vi portiamo alla scoperta della Roma barocca. Tra gli angoli e i “salotti” più famosi di Roma, ci godremo insieme una splendida passeggiata serale…   INFORMAZIONI SULLA VISITA Appuntamento: Venerdì 8 settembre, ore 21.00 ai Giardini di Sant’Andrea al Quirinale (via del Quirinale 28). La visita terminerà in Piazza Navona (Fontana dei Quattro Fiumi) Orario: 21:00 (termine visita alle ore 22:45) Costo della visita: 9€ Quota associativa (iscrizione valida per tutto il 2017): 6€ Costo speciale per famiglie: gli UNDER 18: 3€ (comprensivo di quota associativa!!!) Invalidi: 10€ (comprensivi della quota associativa ed accesso gratuito a tutte le successive visite 2017) Cuffie: Obbligatorie (costo 2€ cadauno) PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: scrivendo una mail a info@romanascosta.net o mandando SMS o Whatsapp al numero 3280593784. Per avere copia della nostra pubblicazione “Roma Nascosta”, scriverci al momento della prenotazione. ALCUNE ANTICIPAZIONI… Due uomini, Gian Lorenzo e Francesco. Due artisti, Bernini e Borromini. Una sola e unica città, Roma. Ecco tutti gli ingredienti del nostro venerdì sera. Una serata dedicata alle due figure artistiche più note della scena romana secentesca. Passeggeremo nei luoghi più evocativi del genio di questi due preziosissimi artisti. Dalla loro collaborazione, alla loro società in affari, fino all’eccentrica rivalità che li ha mossi a restituirci la Roma Barocca che noi oggi conosciamo e ammiriamo ancora increduli. Scopriremo come questi due uomini, così emotivamente distanti, abbiamo potuto fare quel che ancora oggi riesce a farci guardare Roma con occhi pieni di meraviglia e commozione. Andremo a indagare le loro personalità così intimamente legate nella loro più totale diversità. Andremo a svelare le loro connessioni con i circoli occulti ed esoterici del tempo. Andremo a vivere Bernini e Borromini nel loro tempo e nella loro eterna ed eternamente viva rivalità....

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Il Ghetto: cos’era quella zona nell’Antica Roma?

Posted by on 16:04 in All, Arte, Cultura, Evidenza, Roma Nascosta | 0 comments

Il Ghetto: cos’era quella zona nell’Antica Roma?

VENERDI’ SERA VISITIAMO INSIEME IL GHETTO DI ROMA ALLE ORE 21 (PRENOTAZIONI ALLA MAIL info@romanascosta.net). QUI TUTTE LE INFO   La zona dell’ex ghetto di Roma si trova nell’antica area del Campo Marzio e fu delimitata principalmente da tre imponenti edifici: il Teatro Marcello, il Teatro e il Portico di Pompeo (presso l’attuale Largo Argentina) e il Teatro e la Cripta di Balbo. Tra questi edifici e il Tevere sorse il Circo Flaminio, voluto dal censore Flaminio nel 220 a.C. Questa fu una delle strutture centrali dell’intera area. Il sito, anche se situato fuori dal “sacro pomerio” della città, fu da sempre un luogo importante per la plebe di Roma. Infatti proprio nel Circo Flaminio si riunivano i ceti più bassi della città per promulgare i propri “plebisciti” e per svolgere i censimenti legati alla tassazione e all’arruolamento nell’esercito. Inoltre, sempre dal Circo, iniziavano i cortei trionfali verso il Foro Romano e il Campidoglio. Un’ulteriore attività che caratterizzò la zona, fu quella del mercato cittadino del pesce, pratica commerciale che rimase per molto tempo legata all’ex ghetto di Roma. Un altro importante edifico dell’epoca, situato nel quartiere del Circo Flaminio, fu il Portico d’Ottavia. Questa struttura fu parte di un complesso di vari edifici composto dai Portici di Ottavio e Filippo, dai templi di Bellona ed Apollo. Fu un luogo molto importante in quanto ospitò le sedute particolari del Senato con le ambascerie dei popoli in conflitto con Roma. Il Portico d’Ottavia, inizialmente Portico di Metello, risale all’epoca repubblicana e fu costruito nel 146 a.C. La struttura subì vari rifacimenti ed ampliamenti, il primo di questi risale alla fase augustea della città tra il 33 e il 23 a.C. Fu proprio in quel periodo che il portico fu dedicato ad Ottavia, sorella di Augusto. Tuttavia ciò che ci è rimasto del Portico è frutto del suo ultimo rifacimento, successivo all’incendio che colpì Roma nel 191-192 d.C. ed ascrivibile all’imperatore Settimio Severo: è infatti ancora presente un’iscrizione che lo testimonia. Sin dalla prima età repubblicana, fino a quella imperiale, l’intero complesso subì una continua evoluzione composta da un continuo ampliamento architettonico. Infatti sin dall’inizio il portico ospitò un tempio dedicato a Giunone Regina (179 a.C.). Successivamente venne edificato un secondo tempio in nome di Giove Statore. Questo santuario fu il primo della città completamente rivestito in marmo ed edificato da un architetto greco (Hermodoros di Salamina). Completarono il complesso del portico una curia, una biblioteca e una ricchissima collezione di 34 statue bronzee ellenistiche. Inoltre, sin dal 100 a.C., nell’edifico del portico venne eretta anche la statua della madre dei due famosi fratelli Gracchi. Questa fu la prima statua pubblica di una donna esposta a Roma.   Aldo...

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