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Passeggiata al ghetto: venerdì vi faremo scoprire la storia e la cultura della comunità ebraica romana

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Passeggiata al ghetto: venerdì vi faremo scoprire la storia e la cultura della comunità ebraica romana

VENERDI’ 28 LUGLIO PASSEGGIATA UNICA AL GHETTO, NEL CUORE DI ROMA… Appuntamento: Venerdì 28 luglio, ore 21.00 in via Arenula (incrocio con via Santa Maria del Pianto) Orario: 21:00 (termine visita alle ore 22:45) Costo della visita: 9€ Quota associativa (iscrizione valida per tutto il 2017): 6€ Costo speciale per famiglie: gli UNDER 18: 3€ (comprensivo di quota associativa!!!) Invalidi: 10€ (comprensivi della quota associativa ed accesso gratuito a tutte le successive visite 2017) Cuffie: Obbligatorie (costo 2€ cadauno) PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: scrivendo una mail a info@romanascosta.net o mandando SMS o Whatsapp al numero 3280593784. Per avere copia della nostra pubblicazione “Roma Nascosta”, scriverci al momento della prenotazione.   Qualche anticipazione… La visita sarà suddivisa in tre parti: partenza dal Portico d’Ottavia, proseguendo poi per Palazzo de’ Cenci e Tempio Ebraico ed infine Piazza delle 5 scole. La zona del quartiere ebraico, detta anche ghetto, è da tra gli spazi ebraici più antichi d’Italia, secondo solo a quello di Venezia. L’etimologia del termine ghetto nasce da un’espressione in dialetto veneto “gheto” che si riferisce proprio ad un luogo, la fonderia dove gli ebrei erano costretti a rifugiarsi per scappare alla persecuzione. La prima tappa di questo interessante tour è il Portico d’Ottavia, un pezzo importante nella storia della città di Roma. Esso fu costruito sotto l’impero di Augusto, probabilmente intorno al 33 a.C., in memoria della sorella dell’imperatore Ottavia. Nel corso dei secoli, il portico ha subito numerosi cambiamenti a seguito dei danni subiti, prima di vederlo come appare oggi al pubblico. Incendi, terremoti, hanno lasciato il loro segno, distruggendone una cospicua parte. Il portico è stato anche sede di un antico Mercato del pesce, dal nome Pescheria vecchia. Il tour prosegue verso lo storico Palazzo Cenci, luogo di cui abbiamo già scritto per la leggenda di Beatrice Cenci ( qui http://www.neapolisroma.it/tour-fantasmi-roma-inedita/). Negli anni ’20 il palazzo era diventato una sorta di “lazzaretto” per accogliere gli ebrei malati di colera. Ci spostiamo di poco verso il Tempio Maggiore di Roma, la principale sinagoga della città, icona del quartiere ebraico. Collocato tra due simboli monumentali romani importanti, il Gianicolo e il Campidoglio, il tempio è stato costruito in modo tale che fosse visibile da ogni zona panoramica della Capitale. L’edificio è caratterizzato da uno stile eclettico che si ispira all’architettura degli assiro babilonesi. Il Tempio Maggiore, oltre ad esser un luogo di culto e preghiera, è un punto di riferimento per la comunità ebraica romana anche per la presenza all’interno del Museo ebraico romano. Per un ulteriore approfondimento circa la storia di questo luogo, ci sarà la possibilità di consultare quanto descritto nel libro “Roma Nascosta”. Il viaggio nella memoria e nella cultura ebraica si conclude con Piazza delle Cinque Scole. Il nome deriva proprio dalla presenza di cinque scuole ebraiche: “Scola Nova”, “Scola del tempio”, la “Siciliana”, la “Catalana” e la “Castigliana”. Di grande bellezza e risalto, in questa piazza è l’omonima fontana delle Cinque scole, che è conosciuta anche come la ”Fontana del Pianto”, collocata in questa piazza dal 1930. Il nome alternativo, lo si deve alla vicinanza con la chiesa di Santa Maria del Pianto. Questa zona di Roma colpisce ed affascina per l’estetica particolare e per l’importante storia che nasconde. Il rastrellamento del ghetto, sarà l’argomento conclusivo di questo percorso storico-culturale. In questa retata, 1259 persone di origine ebraica furono trasportate da Roma ai campi...

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Tour dei Fantasmi: venerdì vi portiamo alla scoperta di una Roma inedita…

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Tour dei Fantasmi: venerdì vi portiamo alla scoperta di una Roma inedita…

VENERDI’ 21 LUGLIO ORGANIZZIAMO L’INEDITO “TOUR DEI FANTASMI” Appuntamento: Venerdì 21 luglio, ore 21.00 al Ponte Sant’Angelo (lato Castel Sant’Angelo) Orario: 21:00 (termine visita alle ore 22:45) Costo della visita: 9€ Quota associativa (iscrizione valida per tutto il 2017): 6€ Costo speciale per famiglie: gli UNDER 18: 3€ (comprensivo di quota associativa!!!) Invalidi: 10€ (comprensivi della quota associativa ed accesso gratuito a tutte le successive visite 2017) Cuffie: Obbligatorie (costo 2€ cadauno) PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: scrivendo una mail a info@romanascosta.net o mandando SMS o Whatsapp al numero 3280593784. Per avere copia della nostra pubblicazione “Roma Nascosta”, scriverci al momento della prenotazione.   Un po’ di anticipazioni prima della visita… Buio, vento, assenza di luna, il 21 luglio non sarà una semplice notte di mezza estate: alcuni dei luoghi più interessanti di Roma appariranno sotto un’altra veste, misteriosa quasi spettrale. Siete pronti per immergervi in questa nuova avventura? Prima di farlo, è necessario illustrare quali tappe toccherà questo tour dall’animo noir e quali fantastici personaggi vi accompagneranno. Paura? No, non è necessario, o meglio dipende se credete nei fantasmi o meno. Partiamo dal Rione Ponte, il quinto di Roma, luogo affascinante e ricco di monumenti il cui nome è dovuto proprio al ponte Sant’Angelo. Percorrendo le vie di questo quartiere, tra botteghe e negozi caratteristici, ci si imbatte in via dei Coronari luogo dove ha vissuto Fiammetta Michaelis, ricca cortigiana di origine toscane, nota per esser stata l’amante di Cesare Borgia. Secondo la leggenda Fiammetta, morta abbastanza giovane, desiderava esser sepolta presso la Basilica di Sant’Agostino in Campo Marzio, ma in realtà non vi è mai stata trovata alcuna traccia della donna, un mistero ancora oggi irrisolto. Il tour prosegue verso il quartiere Pigna, durante il medioevo una grande pigna monumentale è stata rinvenuta presso le terme di Agrippa dando così il nome al quartiere. Questo rione comprendere alcuni tra i luoghi turistici di maggior interesse della Capitale, il Pantheon, Piazza Venezia e Via delle Botteghe Oscure. Il Panthéon tra le attrazioni che vengono maggiormente visitate dai turisti, è un luogo con un’importante storia ma che nasconde diversi misteri e leggende. Accoglie illustri sepolture: da artisti del calibro di Raffaello Sanzio a personaggi storici come i re Vittorio Emanuele II e Umberto I di Savoia. Proprio a quest’ultimo è legata una leggenda da brivido: il fantasma del Re si presenta in alcune occasioni all’interno del tempo per custodire alcuni segreti, mai svelati. Anche il rione Parione rientra nell’elettrizzante tour, il suo stemma è un grifo, una magica creatura con la testa di un’aquila e il corpo di leone. Il quartiere comprende zone d’interesse quali Piazza Navona, Campo de’ fiori, Palazzo Pamphilj solo per citarne alcune. Proprio nei pressi di piazza Navona, sorge palazzo De Cupis, da molti conosciuto anche come Palazzo Pamphilj. Questo palazzo era abitato da Costanza Conti moglie di Giandomenico De Cupis, una donna molto bella la cui bellezza era ammirata e riconosciuta da tutti. In particolare erano ammirate le mani della giovane donna, al punto che un artista ne fece un calco per poterle far ammirare a tutti. Un giorno accadde che un frate le predisse che avrebbe perso quelle candide ed adorate mani. La giovane spaventata da tale presagio, decise di rinchiudersi in casa ed evitare ogni occasione pubblica. Da quel momento Costanza De Cupis passava il suo tempo cucendo, ma durante uno dei suoi...

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Visita serale ai Fori Imperiali: passato, presente e futuro di Roma

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Visita serale ai Fori Imperiali: passato, presente e futuro di Roma

Visita serale ai Fori Imperiali, tra le meraviglie di un posto unico con le nuove incredibili illuminazioni.   INFORMAZIONI PER LA VISITA Appuntamento: Venerdì 7 luglio, ore 21.00 all’angolo tra Altare della Patria e via dei Fori Imperiali Orario: 21:15 (termine visita alle ore 22:45) Costo della visita: 9€ Quota associativa (iscrizione valida per tutto il 2017): 6€ Costo speciale per famiglie: gli UNDER 18: 3€ (comprensivo di quota associativa!!!) Invalidi: 10€ (comprensivi della quota associativa ed accesso gratuito a tutte le successive visite 2017) Cuffie: Obbligatorie (costo 2€ cadauno) PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: scrivendo una mail a info@romanascosta.net o mandando SMS o Whatsapp al numero 3280593784 Per avere copia della nostra pubblicazione “Roma Nascosta”, scriverci al momento della prenotazione.   Cosa scopriremo insieme… A vederla così, via dei Fori Imperiali ha un’aria talmente solenne da farci pensare di esserci sempre stata, sin dagli albori della città di Roma. Eppure il suo assetto – così come lo conosciamo – è il frutto di diversi rimaneggiamenti del paesaggio e dell’urbanistica, la cui storia non è ancora terminata. L’intervento più decisivo è avvenuto tra il 1924 e il 1932, quando Benito Mussolini volle creare un tracciato monumentale, per simboleggiare la continuità tra l’età d’oro della Roma antica e il Ventennio fascista. Il Duce inaugurò la strada (allora chiamata “Via dell’Impero”) il 28 ottobre 1932, tagliando il nastro a dorso di cavallo. Al di là del risultato, l’impatto della realizzazione della strada sull’archeologia dell’area fu devastante: con lo scopo di valorizzare solo lo strato romano, il progetto distrusse secoli e secoli di vita che si era sviluppata a ridosso dei monumenti. Specialmente in età tardoantica e medievale, la zona fu interessata da una crescita di insediamenti popolari che si estendevano fino al vicino quartiere della Suburra. Ad oggi, interventi del genere sarebbero inamissibili, tant’è che le amministrazioni degli ultimi vent’anni hanno assunto come priorità il recupero della memoria storico-archeologica dell’area di Via dei Fori Imperiali. Oggi, come secoli fa, l’area è attraversata ogni giorno da migliaia e migliaia di persone. Diventato uno dei luoghi simbolo di Roma e di tutta l’Italia, è mèta privilegiata del turismo capitolino in visita al centro storico. Lasciandosi alle spalle piazza Venezia, il visitatore sarà accolto dal Foro di Traiano: sviluppato in origine su un perimetro di 300 metri di lunghezza e 185 di larghezza, il complesso monumentale fu costrutito dall’Imperatore con il bottino ricavato dalla conquista della Dacia. Le fonti ci tramandano che questo tesoro ammontava a circa cinque milioni di libbre d’oro e dieci d’argento, oltre che a mezzo milione di prigionieri di guerra. È molto probabile che queste cifre stratosferiche siano il risultato di un errore di trascrizione e che – per avere un’idea più corretta – dovremmo dividere tutto per dieci: si tratterebbe comunque di una somma notevole, che giustificherebbe il grande investimento di risorse. Proseguendo il suo cammino, il visitatore troverà alla sua sinistra il Foro di Cesare e alla sua destra il Foro di Augusto, disposti in maniera ortogonale. Davanti alle due piazze, infine, c’è il Foro di Nerva, anche detto “transitorio”, perché sostituiva Via dell’Argileto, un’importante arteria urbana. Tutte e tre le aree sono circoscritte in un perimetro evidentemente più ristretto rispetto a quello del foro traianeo: nel caso del Foro di Augusto, questo accadde a caus adi alcuni “problemi di vicinato”....

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Il Quartiere Coppedè: una visita “esoterica” ad uno degli angoli più curiosi di Roma

Posted by on 18:39 in All, Arte, Cultura, Evidenza, Roma Nascosta | 0 comments

Il Quartiere Coppedè: una visita “esoterica” ad uno degli angoli più curiosi di Roma

Il Quartiere Coppedè rappresenta un unicum a Roma. Come in una composizione del destino, si potrebbe pensare a questo “pezzo” di città come ad un simbolo della stratificazione della Capitale: Medioevo, Rinascimento, Barocco, Liberty. Tutto convive e interagisce con lo spazio circostante. La monumentalità di Roma è celebre in tutto il mondo: i suoi ruderi colossali, le sue colonne che sembrano reggere il cielo infinito, le chiese  maestose adorne di statue che riempiono lo spazio. Eppure Roma non è soltanto questo: esiste anche questo angolino nascosto e unico nel suo genere, fuori dai maggiori percorsi turistici, che  riesce a sbalordire per la sua singolarità. Nascosto tra i grandiosi palazzi del quartiere Trieste e dei Parioli, il quartiere Coppedè racchiude in sé uno scrigno di rara bellezza e mistero. Composto da 35 unità abitative, questo quartiere deve il suo nome a Gino Coppedè, architetto fiorentino, artista eclettico ed ebanista superbo. Per il turista incauto l’ingresso al quartiere risulterà destabilizzante: un trionfo di personaggi e figure mitologiche, fate, cavalieri, tarocchi, mascheroni dal volto corrucciato, meduse e animali di ogni risma, più il racconto di una fiaba su pietra che un’opera architettonica. E se queste figure fossero state realizzate per chi “avesse occhi per vedere e orecchie per ascoltare”? Se tutto questo uso barocco di immagini in realtà nascondesse una realtà più recondita e indicasse una via iniziatica che parte da Hiram Abiff, fondatore del Tempio di Salomone, proseguendo per i Templari, edificatori delle cattedrali gotiche, e terminasse con Fulcanelli, illustre alchimista dello scorso secolo? Roma Nascosta è lieta di offrirvi una visita “esoterica” nel più curioso quartiere di Roma.   VISITA GUIDATA VENERDI’ 23 GIUGNO Appuntamento: Venerdì 23 giugno, ore 21.00 in Viale Regina Margherita 81 Orario: 21:15 (termine visita alle ore 22:45) Costo della visita: 9€ Quota associativa (iscrizione valida per tutto il 2017): 6€ Costo speciale per famiglie: gli UNDER 18: 3€ (comprensivo di quota associativa!!!) Invalidi: 10€ (comprensivi della quota associativa ed accesso gratuito a tutte le successive visite 2017) Cuffie: Obbligatorie (costo 2€ cadauno) PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: scrivendo una mail a info@romanascosta.net o mandando SMS o Whatsapp al numero 3280593784 Per avere copia della nostra pubblicazione “Roma Nascosta”, scriverci al momento della...

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Il Tevere e Roma. “L’antico porto della città eterna”

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Il Tevere e Roma. “L’antico porto della città eterna”

Il Tevere e Roma. “L’antico porto della città eterna” La storia e la grandezza di Roma scorrono sicuramente attraverso le acque del suo fiume, il Tevere. Se la nostra città divenne la prima metropoli del mondo antico, infatti, lo si deve anche al fruttuoso utilizzo che i Romani seppero fare del proprio fiume. Il Tevere ebbe varie funzioni, che nel corso dello sviluppo urbano di Roma vennero ampliate per finalità ed importanza. Il corso d’acqua, da inziale fonte idrica, divenne successivamente un importante mezzo di comunicazione e commercio soprattutto grazie al guado nella zona dell’isola Tiberina. L’importanza della via fluviale per gli antichi Romani risale già alla seconda metà del VII secolo a.C., epoca del re Anco Marcio, periodo in cui venne costruito il ponte Sublicio. Una prima sistemazione razionale della zona, tuttavia, si ebbe nel VI secolo a.C., infatti l’arcaico portus Tiberinus risale al periodo monarchico-etrusco, epoca in cui nell’ansa del Tevere, tra il Campo Marzio e il guado adiacente l’isola Tiberina, venne effettuata una prima arginatura del fiume creando un bacino semicircolare. L’elemento fondamentale che ci permette di comprendere lo sviluppo dell’antica zona portuale di Roma, è rappresentato sicuramente dall’ ascesa dell’influenza politica della Repubblica Romana. Più territori e popolazioni entrarono nell’orbita dell’influenza romana, prima in Italia e poi nel bacino del Mediterraneo, più il porto cittadino crebbe d’importanza e di dimensioni. Non a caso fu proprio nel II secolo a.C., dopo lo scontro con Cartagine, che lo scalo cittadino subì una totale ridefinizione che lo portarono ad essere una delle zone principali della città. Le istituzione repubblicane e le stesse famiglie patrizie romane, come per esempio gli Aemilii, investirono enormi risorse per il potenziamento dell’antica zona del portus Tiberinus e per l’ampliamento della capacità di scarico con un nuovo porto cittadino. Grazie all’ opera dei censori Lucio Emilio Paolo e Lucio Emilio Lepido, tra il 193 a.C. e il 174 a.C., venne edificato e lastricato il nuovo scalo di Roma compreso tra il Tevere e la zona sud dell’Aventino; si costituì così un’enorme zona portuale attrezzata con ripae (banchine) compresa tra quella più antica, dell’isola Tiberina, fino ad arrivare alla zona più recente, compresa tra il colle Aventino e il Monte Testaccio. Gli edifici principali del nuovo porto furono l’Emporium che fu un’enorme banchina per lo scarico lunga 500 m circa e attrezzata con scalinate sia per scendere verso il fiume sia per salire verso l’Aventino, il porticus Aemilia composto da una serie di magazzini coperti per stivare le varie merci e in fine gli horrea Galbana che furono principalmente dei depositi di grano. In più l’intera zona fu arricchita da un’importante zona sacra legata ai culti del commercio e collegata ai “fori mercantili” del bestiame, del pesce e degli ortaggi come i fori Olitorio e Boario. L’antica area portuale di Roma è detta oggi della “Marmorata” e deve il suo attuale nome al traffico di lastre di marmo che si praticò nella zona all’epoca dell’antica Roma. Aldo Doninelli  ...

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