Urban Trekking per riscoprire Roma

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Urban Trekking per riscoprire Roma

Cos’è l’Urban Trekking? Non una semplice visita guidata ma un modo anticonvenzionale di vivere la città, un attraversamento che permette di riscoprire gli angoli nascosti e la loro storia passeggiando senza fretta. È una forma di turismo lento, non per gli amanti del “mordi e fuggi” ma per chi desidera conoscere Roma a passo d’uomo, ritrovando il ritmo millenario delle sue strade meno rafficate.

Urban trekking per riscoprire RomaSe l’idea di mettervi in cammino attraverso la città vi alletta, mettetevi un paio di scarpe comode: sabato 19 marzo Roma Nascosta lancia la sua prima esperienza di Urban Trekking con un percorso guidato che avrà inizio a Santa Cecilia in Trastevere. Ammirando la facciata dell’antica basilica la camminata si snoderà lungo le vie dello storico rione delle osterie e del buon mangiare, simboleggiato dalla fontana delle anfore. E proprio lungo il filo della memoria, passando lungo via dei Vascellari, ci si dirigerà a Ponte Rotto, il primo ponte in muratura di Roma che, dopo secoli di dignitoso lavoro e continue opere di restauro, nel 1598 a causa di una violenta alluvione rimase interrotto.

Attraverso il ponte Cestio si raggiunge l’isola Tiberina che la leggenda vuole sorta insieme alla repubblica romanaurban trekking per riscoprire roma nel 510 a.C. quando cioè il popolo scacciò re Tarquinio il Superbo e mieté il grano di Campo Marzio, dai cui covoni sarebbe derivata l’isola. La singolare forma “a nave” solleticò tanto la fantasia degli antichi che nel I sec. Si decide di trasformarla in una nave vera, la cui prua è ancora visibile. Toccando S. Bartolomeo e Ponte Fabricio, la tappa successiva sarà il Ghetto ebraico segnalato da lontano dalla maestosa sinagoga costruita ai primi del ‘900: qui dove sorgono i ristoranti kosher e si rispetta lo shabbath la storia più antica si intreccia con quella più recente e la targa di piazza 16 ottobre 1943 ricorda la deportazione degli ebrei romani.

La passeggiata prosegue lungo il Tevere alle pendici dell’Aventino, il colle che ospitò l’antico cimitero ebraico, per arrivare a toccare infine, con un nuovo attraversamento, Porta Portese che il sabato appare un po’ diversa da quella cantata da Baglioni negli anni ’70.

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Sara Fabrizi

Sara Fabrizi

Author: Sara Fabrizi

Classe '92, laureata in Filologia Moderna all'Università di Roma "La Sapienza", redattrice per NéaPolis e Tutored. Gestisco due blog "Parole in viaggio" dedicato all'arte e ai luoghi d'Italia e "Storie dal cassetto", raccolta di racconti brevi soprattutto a carattere psicologico. Un mio racconto "Il battesimo del fuoco" è stato selezionato e pubblicato nell'antologia "I racconti di Cultora. Centro-sud" seconda edizione per Historica edizioni nel 2015. Sono membro fondatore dell'associazione "La parola che non muore" e responsabile dell'ufficio stampa per il Festival omonimo a Civita di Bagnoregio, inaugurato nel 2015.

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