Passeggiata serale all’ex ghetto, cuore della comunità ebraica di Roma

Visita guidata al ghetto di Roma, informazioni utili

  • Appuntamento: Venerdì 13 luglio, ore 21.00 in via Arenula (incrocio con via Santa Maria del Pianto)
  • Orario inizio: 21:15(termine visita alle ore 22:40)
  • Costo unico per associati 2018: 9€
  • Costo unico per NON associati (comprende iscrizione associazione neaPOLIS/Roma Nascosta fino al 31 dicembre 2018): 15€
  • Costo speciale per famiglie: gli UNDER 18 3€ (comprensivo di quota associativa)
  • Invalidi: 10€ (comprensivo di quota associativa)
  • Cuffie: 2€ l’una (l’utilizzo delle cuffie è necessario per un’adeguata fruizione della visita)
  • PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: scrivendo una mail a info@romanascosta.net o mandando SMS o WhatsApp al numero 3801473193

Per avere copia della nostra pubblicazione “Roma Nascosta”, scriverci al momento della prenotazione.

Visita guidata al ghetto di Roma

La visita sarà suddivisa in tre parti: partenza dal Portico d’Ottavia, proseguendo poi per Palazzo de’ Cenci e Tempio Ebraico ed infine Piazza delle 5 scole.

La zona del quartiere ebraico, detta anche ghetto, è tra gli spazi ebraici più antichi d’Italia, secondo solo a quello di Venezia.

L’etimologia del termine ghetto nasce da un’espressione in dialetto veneto “gheto” che si riferisce proprio ad un luogo, la fonderia dove gli ebrei erano costretti a rifugiarsi per scappare alla persecuzione.

La prima tappa di questo interessante tour è il Portico d’Ottavia, un pezzo importante nella storia della città di Roma. Esso fu costruito sotto l’impero di Augusto, probabilmente intorno al 33 a.C., in memoria della sorella dell’imperatore Ottavia. Nel corso dei secoli, il portico ha subito numerosi cambiamenti a seguito dei danni subiti, prima di vederlo come appare oggi al pubblico. Incendi, terremoti, hanno lasciato il loro segno, distruggendone una cospicua parte. Il portico è stato anche sede di un antico Mercato del pesce, dal nome Pescheria vecchia.

Portico d'Ottavia al Ghetto di Roma

Il Portico d’Ottavia

Il tour prosegue verso lo storico Palazzo Cenci, adibito in passato ad ospedale per gli ebrei affetti dal colera. Ci spostiamo di poco verso il Tempio Maggiore di Roma, la principale sinagoga della città, icona del quartiere ebraico. Collocato tra due simboli monumentali romani importanti, il Gianicolo e il Campidoglio, il tempio è stato costruito in modo tale che fosse visibile da ogni zona panoramica della Capitale.

L’edificio è caratterizzato da uno stile eclettico che si ispira all’architettura degli assiro babilonesi. Il Tempio Maggiore, oltre ad esser un luogo di culto e preghiera, è un punto di riferimento per la comunità ebraica romana anche per la presenza all’interno del Museo ebraico romano. Per un ulteriore approfondimento circa la storia di questo luogo, ci sarà la possibilità di consultare quanto descritto nel libro “Roma Nascosta”.

Il viaggio nella memoria e nella cultura ebraica si conclude con Piazza delle Cinque Scole. Il nome deriva proprio dalla presenza di cinque scuole ebraiche: “Scola Nova”, “Scola del tempio”, la “Siciliana”, la “Catalana” e la “Castigliana”.

Di grande bellezza e risalto, in questa piazza è l’omonima fontana delle Cinque scole, che è conosciuta anche come la ”Fontana del Pianto”, collocata in questa piazza dal 1930. Il nome alternativo, lo si deve alla vicinanza con la chiesa di Santa Maria del Pianto.

Fontana di piazza delle Cinque Scole

La fontana di Piazza delle Cinque Scole

Questa zona di Roma colpisce ed affascina per l’estetica particolare e per l’importante storia che nasconde.

Il rastrellamento del ghetto, sarà l’argomento conclusivo di questo percorso storico-culturale. In questa retata, 1259 persone di origine ebraica furono trasportate da Roma ai campi concentramento di Auschiwtz, durante il così detto sabato nero, il 16 ottobre 1943. Solo 16 persone sono sopravvissute, di questi solo un superstite è ancora in vita.

Author: Redazione Nèa Polis

Potete contattarci alla mail redazione@neapolisroma.it

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