Visita guidata nella Roma Criminale: il caso Orlandi

Roma Nascosta vi porta alla scoperta della Roma Criminale

  • Appuntamento: venerdì 22 giugno, ore 21:00 in Piazza della Consolazione, davanti la Chiesa di Santa Maria della Consolazione (LUOGO DI ARRIVO: CASTEL SANT’ANGELO)
  • Orario inizio: 21:15 (termine visita 22:50)
  • Costo unico per associati 2018: 9€
  • Costo unico per NON associati (comprende iscrizione associazione neaPOLIS/Roma Nascosta fino al 31 dicembre 2018): 15€
  • Costo speciale per famiglie: gli UNDER 18 3€ (comprensivo di quota associativa)
  • Invalidi: 10€ (comprensivo di quota associativa)
  • Cuffie: 2€ l’una
  • PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: scrivendo una mail a info@romanascosta.net o mandando SMS o WhatsApp al numero 380/1473193.

Per avere copia della nostra pubblicazione “Roma Nascosta” scriverci al momento della prenotazione.

Roma Criminale: alcune anticipazioni

Roma. Una città, mille volti. C’è la Roma dei re, quella repubblicana, quella degli imperatori, dei Papi e così via. C’è la Roma del cinema, dello spettacolo, dei gladiatori nelle arene, delle battaglie navali. C’è la Roma bella del Rinascimento, della moderna epoca barocca. E la Roma un po’ hippie dei ’60/’70, fino a quella caoticamente amabile di oggi.

Ma c’è anche una Roma, meno famosa e celebrata, che nasconde il proprio volto dietro una maschera di sangue: è la Roma dei gialli, dei misteri soluti o ancora irrisolti, la Roma degli omicidi e dei tradimenti, dall’alba dei tempi ai giorni nostri. Questo lato insolito e sconosciuto verrà approfondito nella nostra visita guidata “Roma Criminale”, in cui vi sveleremo il volto della Capitale tramite i casi più celebri di cronaca nera. Tra questi, il caso Orlandi.

Il caso Orlandi

Il 22 giugno del 1983 Emanuela Orlandi, quindicenne cittadina vaticana, figlia di un commesso della Prefettura pontificia, sparì. Quello che inizialmente sembrò un caso piuttosto comune di sparizione o magari fuga di un’adolescente, si trasformò in poco tempo in uno dei più bollenti e oscuri misteri che l’Italia abbia mai dovuto affrontare. Un caso capace di coinvolgere lo Stato Vaticano, quello italiano, lo IOR, il Banco Ambrosiano, vari servizi segreti e anche la Banda della Magliana.

Nel luglio del 2005, a ventidue anni dalla scomparsa, a Chi l’ha visto? un anonimo informatore disse che per risolvere il caso bisognava vedere chi era sepolto nella basilica di Sant’Apollinare e indagare sul “favore che Renatino fece al cardinal Poletti”. Il defunto in questione era Enrico De Pedis, uno dei boss della Banda della Magliana, lì sepolto per volere del cardinale Ugo Poletti, ex presidente della Cei.

Seguirono altre telefonate al programma di Rai Tre, con tanto di minacce. Le indagini proseguirono, tra nuovi indizi e tentativi di sviamento. Vennero alla luce i contatti tra il Vaticano e la Banda della Magliana, con un giro di soldi investiti, richieste di restituzioni, minacce e attentati. Il 14 maggio del 2012 fu finalmente aperta di De Pedis, ma al suo interno non fu trovato nulla di rilevante ai fini delle indagini. E così il mistero è rimasto tale, fino ad oggi…

 

Sant Apollinare

La chiesa in cui è sepolto De Pedis

Author: Redazione Nèa Polis

Potete contattarci alla mail redazione@neapolisroma.it

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