Intervista a Fabio Pompei, consigliere del XII Municipio

Intervista a Fabio Pompei, consigliere del XII Municipio

Fabio PompeiVi presentiamo un’intervista a Fabio Pompei, professore universitario (corso di laurea in Ingegneria Informatica), quadro in una importante azienda di telecomunicazioni, ricercatore in ambito Smart City in Italia e Europa presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. Dirigente in Associazione Informatici Professionisti (organizzazione di categoria membro del CEPIS – Council of European Professional Informatics Societies).

Nel 2011 a Lecce ha ricevuto il premio “Fibonacci” ed è stato nominato “Informatico dell’Anno”.

È stato eletto consigliere del Municipio Roma XII a maggio del 2013, successivamente è stato eletto Presidente della V commissione permanente “Politiche economiche, finanziarie e di bilancio – Politiche delle risorse umane e della formazione – Regolamenti – Innovazione tecnologica – Semplificazione amministrativa”.

Cosa può dirci riguardo i suoi primi 18 mesi in Municipio? Quali obiettivi sono stati raggiunti e quali sono i progetti in cantiere?

Da 18 mesi il mio impegno è quello di ascoltare i cittadini, raccogliendo da loro i segnali per indirizzare il mio lavoro. Sono numerose le idee pensate e realizzate per il nostro territorio nell’ottica di ottimizzare al meglio le risorse. Tanti i successi e tanti i progetti in cantiere nonostante il momento di difficoltà e le minori possibilità economiche rispetto al passato. In questi mesi ho contribuito all’avvio dell’app elimina code, ad innovativi progetti di formazione nelle scuole del territorio e ad attività di decoro urbano partecipato che hanno coinvolto tante realtà operanti nella zona.

Un’ attività su cui sto lavorando in questi mesi è un programma di formazione per giovani e adulti sulla rete Internet. L’iniziativa punta alla conoscenza e alla gestione delle problematiche connesse all’uso degli strumenti digitali, in particolare della rete. E’ necessario formare i ragazzi a riconoscere i pericoli del mondo virtuale, sia che siano problemi vecchi trasformati dall’avvento delle nuove tecnologie sia che siano rischi del tutto nuovi, per esempio, l’approccio da parte di persone sconosciute e magari malintenzionate, il cyberbullismo, la violazione della privacy. Oggi insegnare le competenze digitali dovrebbe significare saper fornire agli studenti tutte le tecniche di base per utilizzare gli strumenti informatici in modo consapevole e sicuro.

Quanto crede sia rilevante l’aspetto dell’innovazione tecnologica per una città come Roma?

Roma è una grande metropoli europea e come tale deve garantire un accesso semplice e immediato ai suoi servizi da parte dei numerosi cittadini e turisti che la “vivono” quotidianamente: la tecnologia è sicuramente un elemento fondamentale in questo scenario. Oggi a Roma è possibile pagare la sosta sulle strisce blu con lo smartphone o il tablet con il vantaggio di non dover disporre di monete e senza la necessità di dover tornare all’auto se la sosta si prolunga più del previsto. Anche nel caso in cui si torni prima al proprio mezzo è possibile interrompere il pagamento corrispondendo solo l’importo consumato. In tal modo si pagano quindi solo i minuti effettivi di utilizzo senza sprechi per il cittadino.

Esistono servizi di car sharing che consentono di utilizzare un’auto in prossimità prenotandola dallo smartphone e di pagare solo i minuti di effettivo consumo senza doversi preoccupare dei costi del carburante, della manutenzione e del parcheggio nelle aree blu.

Esistono inoltre app che consentono di visualizzare gli autobus in arrivo ad una fermata in tempo reale, di conoscere i percorsi di un mezzo e le rivendite di biglietti vicine ad un determinato indirizzo.

Roma è  già una smart city, sicuramente c’è ancora molto da fare ma siamo sulla buona strada e non dobbiamo considerarci il fanalino di coda in questo ambito.

Cosa pensa del livello di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e cosa si sta facendo per migliorarla?

Grazie alle tecnologie informatiche e alla rete Internet è possibile erogare servizi on-line e semplificare i processi amministrativi. Nella commissione innovazione tecnologica che presiedo ho invitato lo scorso anno alcuni esperti italiani di digitalizzazione delle PA che ci hanno aiutato a comprendere le potenzialità in termini di innovazione digitale nei processi per il nostro Municipio e per Roma Capitale.

L’amministrazione capitolina inoltre sta sempre più utilizzando i nuovi mezzi di comunicazione per interagire con i cittadini.

A Roma è anche possibile effettuare i cambi di residenza e di abitazione on-line tramite posta elettronica. E’ possibile interagire con l’Ufficio Rapporti con i Cittadini tramite sistemi di messaggistica, la Polizia Locale ha aperto un canale twitter per dialogare con chi vive, lavora o visita Roma.

È possibile inviare le segnalazioni sulle criticità della circolazione, degrado o insicurezza urbana rispettando la privacy non pubblicando quindi dati personali o foto di persone.

I nuovi regolamenti afferenti i servizi pubblici prevedono e prevederanno sempre più l’utilizzo di nuove tecnologie per semplificare la relazione tra cittadino e PA e per rispondere alle esigenze di trasparenza. E’ necessario un adeguamento dei mezzi e un investimento sulla formazione per il personale per rispondere alle nuove esigenze di semplificazione della comunicazione tra cittadino e PA e tra uffici della PA stessa in modo da ottimizzare tempo e risorse.

C’è da ricordare inoltre che l’Italia ha aderito al programma Agenda Digitale: una delle iniziative principali individuate nella più ampia Strategia EU2020, che punta alla crescita inclusiva, intelligente e sostenibile dell’Unione.

Lo scopo dell’Agenda Digitale è sfruttare al meglio il potenziale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per favorire l’innovazione, la crescita economica e la competitività.

Ad inizio anno ho presentato un atto sul tema, che è stato approvato all’unanimità dal Consiglio del Municipio Roma XII, obiettivo è quello di reperire risorse adeguate, per rispondere alle esigenze esposte e per realizzare di sinergie con i dipartimenti competenti nell’ottica di facilitare ai cittadini l’accesso ai servizi offerti dall’Amministrazione.

 Potrebbe parlarci del progetto “Qurami”?

Agli inizi dell’anno scorso ho trascorso alcune ore ad osservare gli sportelli dell’ufficio anagrafico e i processi per comprendere quali fossero le principali criticità e iniziare ad impostare delle soluzioni concrete volte a migliorare e semplificare la relazione con il cittadino. Da qui è nata l’idea di fornire un servizio per ottimizzare i processi di smistamento delle file negli uffici.

Nell’ambito della commissione che presiedo abbiamo quindi convocato un’azienda di giovani che ci ha proposto un innovativo servizio elimina code fruibile da smartphone o tablet che avrebbe consentito ai cittadini di prenotare il proprio turno in fila senza recarsi in municipio ed ottimizzare quindi il tempo (conoscendo a priori l’attesa per lo sportello).

Il Municipio XII è stato promotore di una iniziativa che, grazie al supporto dell’Assessore Leonori, è diventato realtà sull’intero territorio della Capitale.

Grazie alla geolocalizzazione dei dispositivi utente oggi è possibile aprire l’app per conoscere le strutture più vicine che usufruiscono del servizio elimina code. Tra un elenco di opzioni si seleziona l’ufficio desiderato, si prenota il proprio turno in fila (senza spostarsi da casa), si scopre il percorso più rapido per arrivare a destinazione. Una volta confermata l’emissione del biglietto si ricevono notifiche personalizzate sull’avanzamento del proprio turno direttamente sullo smartphone.

Il software è utilizzato con successo anche da importanti università e aziende e sta portando dei risultati eccellenti. Dalle prime indagini fatte sui cittadini del territorio sono stati raccolti feedback molto positivi sul servizio; sono tanti i cittadini che hanno scaricato l’app sul proprio smatphone e che ogni giorno la utilizzano.

Il servizio “elimina code” non ha creato alcun canale preferenziale rispetto al tradizionale numero cartaceo. La sua facilità d’uso lo ha reso un servizio vincente portando ad una sua rapida e capillare diffusione.

Sara Fabrizi

Sara Fabrizi

Classe '92, laureata in Filologia Moderna all'Università di Roma "La Sapienza", redattrice per NéaPolis e Tutored. Gestisco due blog "Parole in viaggio" dedicato all'arte e ai luoghi d'Italia e "Storie dal cassetto", raccolta di racconti brevi soprattutto a carattere psicologico. Un mio racconto "Il battesimo del fuoco" è stato selezionato e pubblicato nell'antologia "I racconti di Cultora. Centro-sud" seconda edizione per Historica edizioni nel 2015. Sono membro fondatore dell'associazione "La parola che non muore" e responsabile dell'ufficio stampa per il Festival omonimo a Civita di Bagnoregio, inaugurato nel 2015.