Neanche 42 giorni danno la certezza della fine dell’epidemia – Aggiornamento N°24

I 33 nuovi casi dell’ultima settimana rispetto ai 95 della settimana precedente e nell’insieme ai 343 delle ultime 3 possono sembrare numeri incoraggianti e in decrescita, ma analizzando e incrociando tutti gli altri dati, si capisce che il decremento di casi è casuale e non frutto degli sforzi sia pur encomiabili degli attori coinvolti. Permangono infatti troppi nuovi casi di persone non monitorate e di cui non si conosce la catena di trasmissione del contagio, troppi decessi in casa, troppi ammalati e cadaveri che non vengono isolati dai sani e sepolti rispettando le misure di sicurezza, un tasso di mortalità ancora troppo elevato anche per chi riceve la terapia supportiva, ancora troppi episodi di rifiuto e reticenza da parte della società civile. L’unico indicatore realmente promettente è l’accresciuta vigilanza dei casi sospetti; vengono testati tantissimi campioni di sangue; tra questi la percentuale di campioni positivi sta diminuendo, quindi si fanno test per scrupolo, anche quando il quadro epidemiologico degli individui intervistati sembra escludere la possibilità che siano stati esposti al virus ebola. Ciò è positivo in una logica di prevenzione.

Si cerca inoltre di implementare gli standard di prevenzione delle strutture sanitarie aspecifiche, per evitare che il personale medico si infetti durante il triage prima che i casi probabili vengano conferiti ai CTE.

Monrovia

Dopo 3 settimane dall’ultimo paziente dimesso (3 marzo) e addirittura 4 senza nuovi casi, il nuovo caso nel sobborgo di Caldwell, si è presentata il 19 marzo al Redemption Hospital. Ruth Tugbeh, di 44 anni, sembra aver contratto il virus dal fidanzato, dimesso alcuni mesi fa dopo essere guarito, e verosimilmente attraverso lo sperma; come si è detto anche se il paziente ha avuto 2 test del sangue negativi, la carica virale nel liquido seminale permane fino a 3 mesi. Se sommiamo queste risultanze, l’arco di tempo superato il quale si può decretare un focolaio d’ebola estinto, dovrebbe aumentare da 42 a 90 giorni. La fonte (Liberian Daily Observer) dice che l’uomo è stato dichiarato guarito nel 2014, non specificando il giorno ed il mese. Il fratello della donna, che l’ha trasportata con il ciclomotore fino in ospedale, è ora sotto osservazione.

Freetown

Sulla scorta delle risultanze di cui sopra, il presidente sierraleonese Ernest Bai Koroma ammonisce i compatrioti sopravvissuti al virus ebola ad astenersi almeno 3 mesi dall’avere rapporti sessuali coi propri partners onde evitare di infettarli, con riferimento alla donna liberiana contagiata dallo sperma del suo uomo. Oltre al seme, anche gli umori vaginali e il latte materno sono tacciati di mantenere a lungo la carica virale.

Koroma ipotizza ora che la comparsa di casi a Port Loko, Kambia, Koinadugu dove per alcune settimane non si erano registrati nuovi casi, sia dovuta a convalescenti che avrebbero trasgredito l’astinenza sessuale raccomandata dai medici contestualmente alla dimissione dai CTE (fonte Awareness Times). In precedenza, questi casi inspiegabili erano attribuiti a persone morte nella loro comunità e non accertate come vittime di virus ebola neanche da diagnosi retrospettive (post mortem) ma semplicemente occultate.

Forecariah

Disordini sono segnalati nella prefettura guineense di Forecariah tra cittadini guineensi e rifugiati sierraleonesi, che hanno disertato il coprifuoco di 3 giorni decretato da Koroma in funzione anti-ebola oltrepassando la frontiera (nonostante la vigilanza di confine). Nei tafferugli tra civili si registrano una trentina di feriti, mentre la gendarmeria ha sedato i tumulti. Il coprifuoco nazionale dal 27 al 29 marzo 2015 è il secondo – un primo era stato imposto dal 17 al 19 settembre 2014.

Conacry

Alpha Condé, il presidente della Guinea, ha decretato 45 giorni di restrizioni per la Capitale Conacry ed altre 5 città: Forécariah, Coyah, Dubréka, Boffa et Kindia. Le misure di urgenza sanitaria ricalcano quelle disattese del 13 agosto 2014, ma dal 29 marzo 2015 le faremo rispettare e perseguiremo chi le infrange – assicura Condé.

1_Le strutture sanitarie private in cui vengano diagnosticati casi sospetti, probabili, confermati devono esser poste in quaratena e i pazienti ivi ricoverati per altre patologie saranno trattenuti a curati per il tempo necessario. Tutte le strutture sanitarie che non osservano gli standard adeguati di IPC (infection prevention control) devono essere chiuse fino a cessata urgenza.

2_Tutti i decessi occorsi nelle città menzionate devono essere testati in laboratorio onde escludere che tali decessi siano stati causati da ebola virus.

3_Tutte le cerimonie funebri -prescindendo dalla causa del decesso- nelle città menzionate devono essere ufficiate alla presenza della Croce Rossa o della Protezione Civile, le quali garantiranno una sepoltura dignitosa della salma riducendoa zero le possibilità di contaminazione coi residui biologici del defunto.

4_Nelle città sotto urgenza sanitaria solo i parenti stretti potranno presenziare ai riti funebri, i vasti cortei funebri e le cerimonie religiose che sovente radunano centinaia di persone saranno sospesi.

5_Chiunque nasconde o trasporta un malato o un cadavere da una località ad un’altra sarà perseguito (fonte Guineenews).

Daniele Palone – Cronaca dal Mondo – News brevi

Daniele Palone

Author: Daniele Palone

Bibliografia: Daniele combina il suo interesse per lingue e culture straniere, storiografia e grafica editoriale. • Nel 2000 riceve un premio di critica cinematografica conferito dalla 18a circoscrizione per la recensione del film “Central do Brazil” di W. Salles, vincitore dell’ orso d’ oro a Berlino nel 1998. • Nel 2001 scrive un “compendio sulla guerra fredda”. • Nel 2005 scrive il trattato storiografico “Josip Broz_1941-61: l’ esperienza socialista jugoslava” curando la introduzione, il progetto grafico-editoriale, traducendo ed adattando un discorso del presidente Josip Broz al popolo jugoslavo. • Nel 2006 scrive un dossier sulle mine antiuomo e sulla campagna per la loro messa al bando, dal titolo “i soldati perfetti”, ed il trattato storiografico “1980-2006: la dissoluzione della jugoslavia, nonché il dossier sull’ uranio impoverito e sugli usi civili e militari dal titolo “vranivm”, ed un dossier sul genocidio a danno delle tribù nere in Darfur. • Nel 2007 scrive un dossier sul fosforo bianco dal titolo “White Phosphorus”, ed il saggio storiografico “Stalin vs Tito” sulla crisi dei rapporti diplomatici tra la Jugoslavia e il Patto di Varsavia, cura la seconda edizione de “i soldati perfetti”, scrive il romanzo storico “Boj na Kosovu_guerra al campo dei merli” • Nel 2008 scrive il romanzo storico “Vlad III” ed il dossier sulle malattie veneree “Venere e i suoi amici Troiani” • Nel 2009 scrive il romanzo epico “Marko Kraljević” sulle gesta di questo condottiero medievale serbo • Nel 2010 scrive il romanzo storico “Iskender Bey” , la terza edizione de “I soldati perfetti” , il romanzo storico “Stefan Lazarević” e le “Storie di pirati nel Mediterraneo dell’Età Media”; inoltre cura il progetto grafico e la redazione di numerosi articoli per la rivista NéaPolis www.neapolisroma.it • Nel 2013 scrive "Viaggi da fiaba per antichi esploratori" in cui propone una selezione di articoli di vari autori incentrati sui reciproci contatti tra le civiltà antiche a cavallo tra il tardo neolitico preistorico e gli albori della storia scritta; è un lavoro prettamente editoriale in cui propone una selezione di articoli scritti da autori vari, adattandoli, commentandoli, integrandoli e , ove necessario, traducendoli. Il filone narrativo risulta tanto suggestivo da ispirare la stesura di un Secondo Volume, sullo stesso argomento. Nel marzo 2015 per il portale d'informazione neapolisroma ha pubblicato oltre 170 articoli.

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